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Ancelotti non si dimette, tanti altri lo hanno già fatto: tutti i cambi panchina al Mondiale

Ancelotti non si dimette, tanti altri lo hanno già fatto: tutti i cambi panchina al Mondiale TUTTOmercatoWEB
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Marco Conterio
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Marco Conterio
Oggi alle 07:45Mondiali 2026
La Germania ha scelto Klopp per il dopo Nagelsmann. Il clamoroso caso della Tunisia e il tracollo di Bielsa con l'Uruguay

Carlo Ancelotti non si dimette ma la sua Nazionale brasiliana è stata certamente un disastro epocale. Da Italia '90, ovvero quando il Brasile stava partorendo la generazione di USA '94 ma era ancora una piccola grande bestia imberbe in ricostruzione, i Verdeoro non facevano un Mondiale così negativo. Fuori agli ottavi di finale contro la Norvegia, ovvero i Pentacampeao contro una Nazionale che al massimo era arrivata proprio a questo punto come apice del suo percorso. Eppure non si dimette, dice che il percorso è all'inizio e che c'è tanto lavoro da fare. Eccome se ce n'è.

Le storie di Germania, Ghana e Olanda. E l'addio di Martinez


Altri hanno scelto strade diverse, per loro volontà o per quella delle rispettive Federazioni. La storia della Germania sarebbe stata simile: Julian Nagelsmann ha dato l'addio alla Nazionale, spinto anche dalle pressioni della federazione calcistica tedesca, la DFB: ha rassegnato le dimissioni dopo la clamorosa uscita ai sedicesimi di finale contro il Paraguay. Al suo posto, Jurgen Klopp. Poi Carlos Queiroz: è l'ultimo in ordine di tempo. Si è fatto da parte dopo la sconfitta ai sedicesimi contro la Colombia, sottolineando la necessità di un progetto di sviluppo a lungo termine per il calcio ghanese. Dimissioni 'forzate' anche per Ronald Koeman in Olanda. Ha lasciato la guida degli Oranje in seguito alla deludente sconfitta ai calci di rigore contro il Marocco nei sedicesimi di finale, un addio legato però anche a problematiche familiari. Via anche Javier Aguirre dal Messico, al suo posto Rafa Marquez dopo il ko contro l'Inghilterra. Ultimo della lista, Roberto Martinez: il ko contro la Spagna ha segnato la fine della storia dell'ex commissario tecnico anche del Belgio, ha annunciato l'addio al Portogallo di Cristiano Ronaldo.

Gli esoneri e le dimissioni dopo la fase ai gironi


C'è poi chi non ha superato la fase a gironi e ha visto interrompere il proprio ciclo. Steve Clarke con la Scozia: ha rassegnato le dimissioni mettendo fine a un ciclo durato sette anni, dopo non essere riuscito a qualificarsi come migliore terza in seguito a due sconfitte e una sola vittoria (contro Haiti). Il disastro epocale di Marcelo Bielsa con l'Uruguay, poi. L'esperienza della Celeste si è conclusa con una dolorosa uscita ai gironi e palesi tensioni interne allo spogliatoio. Bielsa ha lasciato parlando di "addio molto doloroso". Via pure Hong Myung-bo dalla Corea del Sud: ha fatto un passo indietro dopo l'eliminazione alla fase a gironi in un clima estremamente tossico in patria, culminato addirittura nell'apertura di un'indagine governativa sui risultati della nazionale. Clamoroso il caso della Tunisia: dopo una sola partita, persa contro la Svezia, ha esonerato Sabri Lamouchi. Herve Renard, al suo posto, ha perso entrambe le gare e si è dimesso anche lui.

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