Caso Balogun, il comunicato della Federazione degli arbitri: "Minata integrità competizione"
Continua a far discutere il caso Folarin Balogun, dopo la decisione della FIFA di sospendere in via provvisoria la squalifica automatica dell'attaccante degli Stati Uniti, consentendogli di essere a disposizione per l'ottavo di finale contro il Belgio. Una scelta che ha provocato nuove polemiche e che ora ha spinto a intervenire anche la Federazione Internazionale dei Giudici e degli Arbitri Sportivi (IFSO).
In un lungo comunicato, significativamente intitolato "Gli arbitri non devono diventare la variabile di aggiustamento dello sport internazionale", l'organizzazione ha ribadito la necessità di tutelare l'autonomia delle decisioni arbitrali. "Vogliamo riaffermare un principio fondamentale: l'indipendenza delle decisioni degli arbitri è uno dei pilastri dello Stato di diritto nello sport e della sua governance autonoma", si legge nella nota.
Secondo l'IFSO, il problema va ben oltre il singolo episodio che coinvolge Balogun. "Quando la certezza delle regole non è più garantita e le decisioni prese sul terreno di gioco possono essere reinterpretate al di fuori del quadro previsto dalle Regole del Gioco, la questione supera di gran lunga una semplice decisione arbitrale". L'organizzazione avverte inoltre che simili interventi rischiano di compromettere "l'integrità delle competizioni, la credibilità delle istituzioni sportive, la certezza del diritto e la fiducia nell'autonomia della governance sportiva".
Nel comunicato viene richiamato anche il caso dell'arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, escluso dal Mondiale nonostante la designazione ufficiale. Pur sottolineando che si tratta di vicende differenti, l'IFSO evidenzia un elemento comune: "Prima ancora che una competizione inizi e anche dopo il fischio finale, gli arbitri finiscono troppo spesso per diventare la variabile di aggiustamento di decisioni che vanno oltre il loro ruolo e sfuggono al loro controllo". L'organizzazione ha infine espresso apprezzamento per la posizione assunta dall'UEFA, lodando il sostegno pubblico garantito ai propri direttori di gara e al processo decisionale sul campo. "L'indipendenza dell'arbitraggio è inseparabile dalla buona governance, dalla certezza del diritto e dall'autonomia dello sport", conclude la nota, alimentando ulteriormente il dibattito sulla gestione del caso Balogun da parte della FIFA.






