Il Brasile piange, Cafu su Ancelotti: "Non si possono pretendere risultati immediati"
Il Brasile si risveglia sulla terra, dopo i sogni stellari. L'implacabile Haaland con due colpi dei suoi ha sbattuto i verdeoro fuori dalla Coppa del Mondo ed ora la nazionale con più titoli iridati al mondo riflette se andare avanti o meno con Carlo Ancelotti. O meglio, a farlo è più l'opinione pubblica visto che sia la CBF (la federazione calcistica brasiliana) che lo stesso Ancelotti hanno fatto capire di voler continuare assieme.
Le parole di Cafu su Ancelotti
L'ex terzino brasiliano Marcos Cafù a La Gazzetta dello Sport ha detto di Ancelotti: "In questi mesi si è parlato molto di Carlo Ancelotti. Qualcuno pretende da lui risultati immediati, come se bastasse schioccare le dita per costruire una squadra vincente. Io credo invece che bisogna concedere il tempo necessario a un allenatore che nel corso della sua carriera ha dimostrato praticamente tutto".
Cafù difende Ancelotti
"Ancelotti sa il fatto suo" - prosegue Cafù - ". Ha gestito campioni di ogni generazione, ha vinto nei contesti più difficili e ha sempre saputo trovare il modo migliore per valorizzare le qualità dei suoi giocatori. Una nazionale è diversa da un club. Ci si allena poco, si gioca tanto e bisogna creare in fretta un’identità. È un percorso che richiede pazienza. Ma se c’è una persona che conosce il calcio, che sa leggere le partite e che sa costruire un gruppo, quella è proprio Ancelotti. I segnali visti contro la Norvegia mi fanno pensare che il lavoro stia già producendo qualcosa di interessante".






