La Croazia volta pagina dopo nove anni: Zlatko Dalic lascia il ruolo di commissario tecnico
Dopo nove anni alla guida della nazionale croata, Zlatko Dalic non è più il commissario tecnico dei Vatreni. La Federcalcio ha annunciato poco fa la decisione del tecnico 59enne, che ha scelto di chiudere un capitolo ricco di successi e momenti indimenticabili.
"Un arrivo con umiltà. Un'avventura indimenticabile. Un addio pieno di orgoglio", ha scritto la Federazione sui propri canali ufficiali, ringraziando Dalic per i risultati ottenuti, le qualificazioni, le medaglie conquistate e la capacità di creare un forte senso di appartenenza attorno alla nazionale. Il nome di Dalic resterà per sempre legato alla pagina più importante della storia calcistica croata. Sotto la sua guida, nel Mondiale 2018 in Russia, la Croazia ha raggiunto la sua prima finale di Coppa del Mondo, arrendendosi soltanto alla Francia con il risultato di 4-2. Un percorso straordinario, iniziato con il primo posto nel girone e proseguito con le vittorie ai supplementari contro Danimarca, Russia e Inghilterra.
Negli anni successivi il tecnico ha confermato la Croazia ai vertici del calcio internazionale, portandola al terzo posto nel Mondiale 2022 e alla finale di Nations League 2023, persa contro la Spagna. Il suo bilancio complessivo sulla panchina dei Vatreni è di 46 vittorie, 15 pareggi e 21 sconfitte. Arrivato alla guida della nazionale nell'ottobre 2017, subentrando ad Ante Cacic, Dalic ha saputo ricostruire la squadra dopo il ricambio generazionale successivo al Mondiale 2018, valorizzando nuovi talenti e continuando a puntare su leader storici come Luka Modric.
La sua ultima avventura si è conclusa con l'eliminazione ai sedicesimi del Mondiale 2026 contro il Portogallo (2-1), dopo una fase a gironi comunque positiva. Per la Croazia termina così un'era caratterizzata da risultati straordinari e da un'identità precisa, che ha trasformato una nazionale di poco meno di quattro milioni di abitanti in una delle grandi realtà del calcio mondiale






