Favola Capo Verde ed è subito luogo comune: altro che dentisti, tutti calciatori professionisti
Il suo primo nome è Josimar, un omaggio all’ex difensore, non proprio il brasiliano più famoso di sempre. Per tutti è Vozinha, da ieri idolo delle folle. Quarant’anni compiuti pochi giorni fa, è il portiere del Capo Verde, che ieri ha fermato la Spagna su un clamoroso 0-0 ed è diventato all’istante una celebrità sui social. Merito di una TV brasiliana che ha lanciato una campagna a suo favore, con l’obiettivo di fargli guadagnare 1 milione di follower su Instagram. In poche ore è arrivato a sfiorare i 6 milioni, e il conteggio continua a salire, merito soprattutto dei tifosi brasiliani. Ne aveva appena 50 mila prima del fischio d’inizio. E non fa il dentista.
I Mondiali raccontano sempre favole. Quella di Capo Verde lo è. A volte sfiorano la leggenda metropolitana, e il binomio piccola nazione-dentista è, curiosamente, uno dei più celebri. Ne sappiamo qualcosa noi: nel 1966 il nordcoreano Pak Doo Ik eliminò l’Italia dai Mondiali. Per tutti diventò il dentista, professione in realtà mai esercitata. Lo faceva davvero Heimir Hallgrímsson, commissario tecnico dell’Islanda nel 2018, ma solo fino a quando non decise di fare l’allenatore. E magari anche il buon Vozinha ha una formazione in tal senso, ma della sua carriera da dentista non ha mai parlato in nessuna intervista e, soprattutto, dal 2012 gira il mondo con una frequenza che costringerebbe i poveri pazienti ad attendere davvero troppo per farsi curare un dente cariato.
Classe 1986, dopo le prime stagioni in patria, a 26 anni Vozinha passa al Progresso, squadra di Luanda, la capitale dell’Angola. Poi va in Cina, allo Zimbro Chisinau, in Portogallo al Gil Vicente, a Cipro all’AEL Limassol e via dicendo. Dal 2024 è tornato in Portogallo, al Chaves, formazione della Serie B lusitana: vi immaginate il portiere della Sampdoria che, nel tempo libero, fa il dentista? Ecco, appunto.
Come lui, tutti i giocatori di Capo Verde sono calciatori professionisti. Nessuno di loro gioca in patria; l’unico impegnato in un campionato big 5 è Logan Costa, che gioca in Spagna, nel Villarreal. Ma, per esempio, Livramento è di proprietà del Verona. Quanto agli altri, non tutti giocano a livelli altissimi, ovviamente, ma difficilmente qualcuno di loro ha tempo per coltivare altre professioni. Sono una favola, certo. Non serve trasformarli in leggenda metropolitana.
Dove giocano i 26 convocati di Capo Verde al Mondiale 2026
Portieri
Carlos “CJ” dos Santos – San Diego FC (Stati Uniti)
Márcio Rosa – Montana 1921 (Bulgaria)
Vozinha – Chaves (Portogallo)
Difensori
Steven Moreira – Columbus Crew (Stati Uniti)
Wagner Pina – Trabzonspor (Turchia)
João Paulo Fernandes – FCSB (Romania)
Sidny Cabral – Benfica (Portogallo)
Logan Costa – Villarreal (Spagna)
Roberto “Pico” Lopes – Shamrock Rovers (Irlanda)
Kelvin Pires – SJK Seinäjoki (Finlandia)
Stopira – Torreense (Portogallo)
Diney Borges – Al Bataeh (Emirati Arabi Uniti)
Centrocampisti
Jamiro Monteiro – PEC Zwolle (Paesi Bassi)
Telmo Arcanjo – Vitória Guimarães (Portogallo)
Yannick Semedo – Farense (Portogallo)
Laros Duarte – Puskás Akadémia (Ungheria)
Deroy Duarte – Ludogorets (Bulgaria)
Kevin Pina – Krasnodar (Russia)
Attaccanti
Ryan Mendes – Iğdır FK (Turchia)
Willy Semedo – Omonia Nicosia (Cipro)
Garry Rodrigues – Apollon Limassol (Cipro)
Jovane Cabral – Estrela Amadora (Portogallo)
Nuno da Costa – İstanbul Başakşehir (Turchia)
Dailon Livramento – Casa Pia (Portogallo)
Gilson Benchimol – Akron Togliatti (Russia)
Hélio Varela – Maccabi Tel Aviv (Israele)






