Finisce il sogno del Suriname: "Difficile da accettare ma abbiamo grande futuro davanti"
Il sogno Mondiale del Suriname si è infranto a un passo dal traguardo, ma il futuro resta promettente. La sconfitta per 2-1 contro la Bolivia nella semifinale del torneo playoff intercontinentale ha chiuso la corsa, senza però cancellare le ambizioni di una nazionale giovane e in crescita. A Monterrey, la selezione caraibica aveva accarezzato l’impresa, portandosi in vantaggio e mantenendo il controllo del match per oltre un’ora. Poi, nella ripresa, il crollo: la reazione della Bolivia ha ribaltato il risultato, lasciando il Suriname con un grande rammarico per l’occasione sfumata.
Nonostante la delusione, nello spogliatoio prevale la fiducia. "Abbiamo tutti un grande futuro davanti", ha dichiarato l’attaccante Joel Piroe ai canali FIFA. "Prima della partita si diceva che avevamo giocato poco insieme, ma questo gruppo crescerà: staremo più tempo insieme e diventeremo più forti". Sulla stessa linea anche Gyrano Kerk, tra i più amareggiati dopo il fischio finale: "È difficile da accettare, perché era una grande opportunità. Fino al 60’ abbiamo fatto bene, poi dopo il loro primo gol tutto è cambiato. Ma dobbiamo restare positivi: abbiamo fatto conoscere il Suriname al mondo e torneremo più forti".
Con una rosa ricca di giovani talenti e margini di crescita evidenti, il Suriname guarda già al prossimo ciclo: l’obiettivo è arrivare ancora più competitivo alle qualificazioni per il Mondiale 2030.











