Francia-Marocco 4 anni fa valeva di più. E la decise (anche) il grande obiettivo della Juve
S'è delineato il primo quarto di finale della Coppa del Mondo 2026. Nella notte la Francia ha battuto di misura il Paraguay grazie a un rigore trasformato da Kylian Mbappé e ha raggiunto il Marocco che ieri sera ha eliminato uno dei paesi ospitanti, ha fatto fuori il Canada 3-0 grazie alla doppietta di Ounahi e al sigillo nel finale di Rahimi. Le due squadre si sfideranno tra quattro giorni a Boston, l'impegno più probante per la nazionale di Ouahbi anche perché - salvo clamorose sorprese - sarà il primo senza Saibari al centro dell'attacco. Ieri il nuovo centravanti del Bayern Monaco è stato costretto a uscire per un problemino muscolare, s'attende ora l'esito degli esami ma appare davvero complicato che l'ex bomber del PSV Eindhoven possa essere della partita.
Così la Francia nel 2022 staccò il pass per la finale
Proprio la Francia quattro anni fa spense i sogni di gloria del Marocco. Il match disputato in Qatar il 14 dicembre 2022 aveva un valore anche più alto per le due squadre, valeva l'accesso alla finale Mondiale. Nell'undici di quella Francia c'erano tanti protagonisti della squadra di oggi: Theo Hernandez, Konaté e Koundé in difesa, ma anche Tchouameni, Dembélé e Mbappé. Il Marocco invece ha cambiato di più, anche se Bounou resta il portiere titolare, Ounahi il box to box e i terzini Hakimi e Marraoui oggi come allora sono i punti di forza di questa nazionale.
Ma come andò quella partita? La notizia è che non segnò Mbappé, anche se nel corso del quinto minuto proprio dopo una conclusione ribattuta del 10 francese arrivò l'acrobatico tap-in vincente dell'ex Milan Theo Hernandez. Fu una partita vivace, nel primo tempo anche il palo di Giroud e poi quello in rovesciata di El Yamiq. Poi nella ripresa un'altra iniziativa di Mbappé permise a Randal Kolo Muani di segnare un gol facile facile e fissare il punteggio sul definitivo 2-0.
PSG gabbia dorata
Oggi Kolo Muani non è tra i convocati di Didier Deschamps, è stato escluso sul filo di lana dopo aver fatto parte del gruppo transalpino fino alle gare di marzo. Paga la pessima stagione col Tottenham e spera di tornare alla Juventus per ritrovare una stabilità che ha perso proprio dopo quel Mondiale. Già, perché il PSG nell'estate successiva alla Coppa del Mondo in Qatar lo acquistò dall'Eintracht Francoforte per 75 milioni più 15 di bonus: il sogno di una vita che però per il centravanti nato non troppo lontano da Parigi si trasformerà ben presto in una scelta sbagliata. Oggi il PSG per Kolo Muani è soprattutto una gabbia dorata, un club da cui già è uscito due volte in prestito e da cui quest'estate spera di andar via a titolo definitivo.






