TMW
La miglior Norvegia di sempre: prima volta ai quarti di un Mondiale. E tanta voglia di stupire
Finora gli scandinavi si erano sempre arresi agli ottavi, e sempre contro l'Italia. Oggi Haaland e compagno hanno scritto la storia
È questa la miglior Norvegia di sempre? Numeri e risultati alla mano si direbbe di sì. La formazione di Erling Haaland ha infatti battuto il Brasile negli ottavi di finale del Mondiale conquistando per la prima volta nella sua storia l’accesso ai quarti di finale del torneo iridato. Un traguardo storico quello tagliato dagli scandinavi che ora attenderanno di conoscere chi fra Messico e Inghilterra sarà la prossima rivale per provare a scrivere un’altra pagina di storia.
Non c'è il tabù Italia
Per la terza volta nella sua storia la formazione scandinava si era qualificata agli ottavi di finale, ma nei due precedenti – 1938 e 1998 – aveva dovuto inchinarsi all’Italia che in entrambe le occasioni la eliminò con risultati di misura (2-1 e 1-0, entrambe le volte in terra francese). Questa volta con gli azzurri (che l’avevano eliminata anche nel 1994 nella fase a gironi) fuori dai giochi, anche grazie alla doppia vittoria nella fase di qualificazione che ha costretto l’Italia a giocarsi gli spareggi, la Norvegia è riuscita a cancellare gli incubi e volare fra le migliori otto al mondo.
La lunga assenza
Era proprio dal 1998 che la Norvegia non partecipava a un Mondiale: un’assenza lunghissima con ben sei edizioni guardate dal divano. Nel corso di questi anni però la Federcalcio norvegese non è rimasta con le mani in mano, ma ha avviato una serie di riforme per costruire una squadra competitiva in ottica futura che oggi stanno iniziando a dare i loro frutti anche grazie a un giocatore fuori categoria come il centravanti Haaland che sposta gli equilibri. Ma attorno all’attaccante del Manchester City si muovono giocatori di qualità ed esperienza, che in molti casi giocano nelle big europee, capaci di accompagnare la loro stella e creare un gruppo compatto che ora, dopo aver scritto la storia, non ha intenzione di fermarsi e vuole anzi continuare a stupire.
Altre notizie Mondiali 2026






