Piqué incorona Messi: "Se vince l'Argentina, meriterebbe il Pallone d'Oro. Ma gioca in MLS..."
Gerard Piqué sa bene cosa significhi vivere le ore che precedono una finale mondiale. Campione del mondo con la Spagna nel 2010, l'ex difensore ha raccontato ad AS le sensazioni che accompagnano la vigilia della sfida tra la Roja e l'Argentina, in programma a New York. Per il catalano sarà una finale speciale, anche per la presenza dell'amico Lionel Messi: "Sarà una delle finali più belle possibili. La Spagna era tra le mie favorite, mentre l'Argentina mi convinceva meno all'inizio del torneo. Oggi, però, entrambe meritano di essere qui". Piqué ha sottolineato come il successo degli argentini regalerebbe a Messi il secondo Mondiale consecutivo, consolidandone ulteriormente lo status di miglior calciatore della storia.
Il ricordo del 2010 e gli elogi a Messi
Ripensando alla finale vinta contro l'Olanda, Piqué ha spiegato di aver affrontato quella giornata con la stessa serenità di qualsiasi altra partita: "C'era il normale nervosismo, ma cercavo solo di riposare e concentrarmi. Ricordo ancora la parata di Casillas su Robben: in una finale può davvero succedere di tutto". Sul fuoriclasse argentino, invece, non ha dubbi: "Ha un'intelligenza calcistica unica. Sa di non avere più 25 anni, ma continua a trovare sempre le posizioni giuste per essere decisivo. Riesce ancora a trascinare tutta la squadra".
Il Pallone d'Oro e il futuro della Spagna
Piqué ha infine affrontato anche il tema del Pallone d'Oro, ammettendo come sia sempre più difficile comprenderne i criteri di assegnazione: "Messi lo meriterebbe, ma ci sarebbe chi ricorderebbe la MLS. Se invece vincesse la Spagna, si parlerebbe di Rodri o di Lamine Yamal, ma anche lì non mancherebbero le polemiche". Un'ultima riflessione dedicata proprio alla Roja: "Come squadra è probabilmente la migliore del torneo e, se è arrivata fino a questo punto, significa che si è guadagnata la finale sul campo".






