Rodri: "Le provocazioni? È una parte in più del calcio. In caso non dovremo caderci"
"Era l'obiettivo principale essere lì domenica". A dirlo è il capitano della Spagna, Rodri. "L'obiettivo era vincere la Coppa del Mondo, sapevamo di potercela fare. È un test perfetto per capire possiamo vincere la Coppa del Mondo contro il rivale più in forma. L'ho già detto ai ragazzi che è più importante avere voglia di vincere che paura di perdere. C'è sempre la voglia di maturare, di fare un passo in più".
Cosa cambieresti per vincere il Mondiale?
"Non lo so. Ho già detto che vincere il Mondiale è la cosa più grande. Devi educare la tua testa per pensare che sei destinato a cose grandi. Sono contento per la carriera ma c'è sempre la voglia di vincere. Abbiamo un tipo di gioco definito, come squadra. Non credo che tutte le partite siano uguali, non si è vista la stessa Spagna. Dipende dal rivale. Sarà una partita differente, molto più fisica. Quello che caratterizza questa selezione è sapere come giocare".
Sul centrocampo
"Io credo fermamente dell'importanza della mediana per arrivare a vincere. Il calcio passa da lì, soprattutto nel calcio moderno. Lavorano bene a centrocampo, noi anche. Sarà una battaglia importante".
Sulle provocazioni argentine
"È una parte in più del calcio. Vedremo come si sviluppa il gioco, mi piace pensare che è una selezione che dà il massimo. Non dobbiamo eventualmente cadere nelle provocazioni".






