Stasera Spagna-Francia, De la Fuente cita Giulio Cesare: "Non c'è impresa senza sofferenza"
Luis de la Fuente trasmette serenità e fiducia alla vigilia della semifinale mondiale contro la Francia. Il commissario tecnico della Spagna, intervenuto in conferenza stampa al termine della rifinitura, ha affrontato tutti i temi principali della sfida, dal valore degli avversari alle condizioni della Roja, senza nascondere l'ambizione di conquistare la finale.
L'allenatore spagnolo ha innanzitutto ridimensionato il tema del favoritismo, dopo che Didier Deschamps aveva indicato la Spagna come squadra da battere. "Lo dico dall'inizio del torneo: essere favoriti non significa assolutamente nulla. Affrontiamo una delle nazionali più forti al mondo e queste partite si decidono sui dettagli. La nostra responsabilità è nei confronti dei tifosi, ma non possiamo farci condizionare dalla pressione".
Tra gli argomenti più discussi c'è inevitabilmente la qualità offensiva della Francia, guidata da stelle come Kylian Mbappé, Ousmane Dembélé, Michael Olise e Désiré Doué. De la Fuente non sottovaluta il potenziale dei Bleus, ma è convinto che anche la Spagna abbia le armi per fare la differenza. "Conosciamo molto bene la Francia. Hanno calciatori straordinari, ma anche noi possiamo contare su giocatori di altissimo livello. La chiave sarà imporre il nostro stile di gioco e limitare i loro punti di forza. Nemmeno questo, però, garantisce automaticamente la vittoria".
Il tecnico ha poi parlato delle possibili scelte di formazione, soffermandosi in particolare su Pedri e Fabián Ruiz. "Ognuno offre caratteristiche diverse e importanti per la squadra, ma possono tranquillamente giocare insieme. Se il dubbio è tra loro due, allora li mettiamo entrambi e il problema è risolto", ha scherzato. Guardando al precedente incrocio con la Francia, il rocambolesco 5-4 della Nations League, De la Fuente ha spiegato come quella partita rappresenti un punto di riferimento utile ma non decisivo. "Ogni gara è diversa. Abbiamo imparato molto da quel confronto, così come avranno fatto loro. Dovremo riproporre ciò che ha funzionato ed evitare gli errori commessi negli ultimi minuti, quando ci siamo complicati la vita".
Alla vigilia di un appuntamento così importante, il commissario tecnico ha assicurato di vivere il momento con entusiasmo. "Per fortuna riesco ancora a godermi tutto questo. La responsabilità va di pari passo con il privilegio di essere arrivati fin qui. Non dobbiamo permettere che la pressione ci blocchi". De la Fuente ritiene inoltre che entrambe le nazionali siano cresciute sensibilmente negli ultimi anni. "La Francia oggi è ancora più forte rispetto al passato, ma anche noi siamo migliorati. Giocatori come Mbappé, Pedri e Dembélé hanno accumulato esperienza e sono diventati più completi. Credo che oggi si affrontino due squadre migliori rispetto a qualche stagione fa".
Non è mancato un pensiero per Lamine Yamal, che festeggia il compleanno proprio durante il Mondiale. "Ha soltanto 19 anni. Gli auguro di vivere tutto con tranquillità e di divertirsi. Sono convinto che il suo momento speciale in questo torneo debba ancora arrivare e spero che sia proprio contro la Francia". Parole di grande stima anche per Mbappé, spesso criticato negli ultimi mesi. "Le opinioni fanno parte del calcio, ma per me resta un calciatore straordinario. Amo il calcio spettacolo e Kylian è uno dei grandi protagonisti del panorama mondiale".
Infine, De la Fuente ha raccontato il proprio stato d'animo a poche ore dalla semifinale, citando Giulio Cesare: "Non esiste un grande traguardo senza sofferenza. Per ottenere qualcosa di importante bisogna essere pronti a sacrificarsi. Noi siamo pronti a lottare fino in fondo". Ha poi concluso con una riflessione personale sulla fede: "Prego ogni giorno, ma non chiedo mai una vittoria. Chiedo salute e la possibilità di continuare a combattere, perché mi considero un guerriero e voglio affrontare ogni sfida con tutte le mie forze".






