Hans Pieter Briegel, il Gorilla che vinse lo Scudetto con l'Hellas Verona. Marcando Maradona
Correva, correva e poi correva ancora. Un passato remoto da decathleta, un passato poco meno remoto come anima dell'Hellas Verona di Osvaldo Bagnoli, quello che vinse uno Scudetto fra i più sorprendenti di tutti. Hans Pieter Briegel nasce a Rodenbach, vicino Kaiserslautern, ma si avvicina al calcio solamente a 17 anni, mentre il club più rinomato della sua zona - il Kaiserslautern appunto - lo acquista a 20. Parte attaccante, viene chiamato il "Gorilla", così piano piano arretra e fa il difensore con licenza di offendere. Inizia male con i fischi dei propri concittadini, migliora fino ad arrivare alla Mannschaft, la nazionale tedesca. Nel 1980 vince l'Europeo con la maglia della Germania, mentre nel 1982 viene fermato solamente dall'Italia nella notte di Madrid.
Nel 1984 viene acquistato dal Verona di Bagnoli, appunto. È l'inizio della magia, perché la cavalcata è straordinaria. L'altro straniero è Elkjaer, davanti c'è Galderisi. Sotto il balcone di Giulietta viene schierato come mediano, spesso incrociando i tacchetti con Maradona, ma anche segnando gol importanti per lo Scudetto dell'Hellas. Poi Mantovani se ne innamora e lo prende alla Sampdoria, dove vince la Coppa Italia nel 1986. Due anni dopo lascia l'Italia dopo quattro anni straordinari.
Amante del vino e delle carte, Briegel ha un posto speciale nel cuore dei tifosi del Verona, un po' come tutti grandi protagonisti del miracolo dell'annata 1984-85. Oggi Hans Pieter Briegel compie 68 anni.






