Il Milan sfida la maledizione portoghese. Ma dirigenza e allenatore parleranno la stessa lingua?
Il Milan guarda di nuovo in Portogallo. Dopo aver firmato il suo contratto - biennale con opzione per il terzo anno, stipendio da 3,2 milioni di euro a stagione più bonus - Ruben Amorim sarà il nuovo allenatore dei rossoneri, dopo il fallimento al Manchester United. Sarà il terzo lusitano sulla panchina del Diavolo, dopo le esperienze non particolarmente felici di Paulo Fonseca e Sergio Conceicao. Il tema, ovviamente, non è la maledizione della lingua, ma se il nuovo Milan avrà idee coerenti per rilanciare un progetto tecnico oggi in estrema difficoltà.
Mentre sceglie Amorim, la proprietà del Milan guarda infatti in Germania per la dirigenza. Markus Krosche e Timmo Hardung sono i nomi da cui ripartire, da quel punto di vista. E resta il dubbio se abbiano scelto loro Amorim o ne abbiano soltanto approvato l’arrivo. Non è una differenza di poco conto: lo difenderanno nel momento della tempesta? Gli compreranno i giocatori giusti?
Tante domande, come quelle che circondano il futuro di Rafael Leao, connazionale di Amorim, il cui futuro milanista è decisamente in bilico.
Ne parliamo nel Podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com in compagnia di Ivan Cardia.






