Antonello Valentini sull’Italia: “Serata drammatica per il nostro calcio, non esiste alcun alibi”
Antonello Valentini è intervenuto a Tmw Radio per commentare l'eliminazione dell'Italia contro la Bosnia. Queste le sue parole:
Cosa pensi accadrà dopo l'eliminazione storica di oggi?
"Che dovrei dire, è una serata drammatica per tutto il calcio italiano, non solo per la Fdeerazione e anche per chi della Nazionale non se ne cura. Siamo fuori ancora una volta. Bisognerà trovare la forza di ripartire, ma non sarà facile. Quella di Bastoni è stata un'ingenuità e un intervento del genere non doveva farlo. Meglio subire un gol e giocare in parità numerica. Detto ciò, in dieci abbiamo anche avuto tre occasioni pazzesche con Kean, Pio Esposito e Dimarco. Sapevamo delle difficoltà di questa partita e la pochezza di certe dinamiche. Per il futuro la Federazione ha lanciato un programma di rilancio basato sul talento, ma qui ci vuole il contributo di tutti”.
“Nel momento di emergenza tutti predicano vicinanza, ma poi non avviene mai nulla. Comunque anche nelle competizioni per club non siamo andati bene, quindi la crisi riguarda anche i club e non solo l'Italia. Detto ciò l'unica struttura che li valorizza è li club Italia, che ha raddoppiato il numero delle partite proprio per farli giocare. Nei club non giocano mai e questo incide. La verità è che nel 2006 Lippi poteva pescare in un 70% di italiani nel nostro campionato, mentre a vent'anni di distanza siamo al 30%. Ci vuole un patto per rilanciare il calcio degli italiani. Detto ciò giocatori di esperienza come Barella, Locatelli e Dimarco non li avrei sostuiti per l'ultima parte, ma a posteriori è tutto più facile. Turpin? Ampiamente sotto la sufficienza, fra il 4 e il 5. Noi però non possiamo attaccarci ad alibi di alcun tipo. CT? Una volta andare ad allenare la Nazionale era il massimo per un tecnico, mentre ora ognuno scappa, basti vedere quanto accaduto con Ranieri. Percepiscono il menefreghismo che c'è attorno all'ambiente e quindi declinano".











