Atalanta, a San Siro un punto fa la differenza: nel 2018 valse la Champions League
A San Siro l’Atalanta è alla ricerca di punti per consolidare il settimo posto, e contro il Milan non ci sono alibi che tengano: serve una reazione d’orgoglio per ottenere un risultato importante e scacciare i fantasmi della Lazio che, in questo momento, si trova a soli 4 punti dai nerazzurri. Mister Palladino ne è consapevole, anche perché statisticamente all’Atalanta basterebbe raggiungere quota 60 punti, oppure nella migliore delle ipotesi basterebbero almeno 57-58 nel caso in cui i biancocelesti dovessero perdere almeno uno dei tre match a disposizione. In poche parole, una lotta dove anche un solo punto può fare la differenza: proprio come nel 2018, quando un punto a San Siro risultò decisivo per la corsa Champions della Dea.
23 settembre 2018, l’Atalanta di Gasperini sta attraversando il momento più difficile della stagione. Mentalmente la squadra ha risentito dell’eliminazione ai calci di rigore contro il Copenaghen nei preliminari d’Europa League: un momento che poi terminerà con la risalita fino alla conquista della Champions League. La Dea fa visita al Milan di Donnarumma e Higuain, e infatti il "Pipita" dopo soli due minuti porta subito in vantaggio i rossoneri. È un vero assedio del Diavolo, che troverebbe addirittura il 2-0 se non fosse annullato per fuorigioco, oltre a non sfruttare qualche altra occasione anche con Kessié.
L’Atalanta cerca di venire fuori nella ripresa, grazie anche all’ingresso in campo di Emiliano Rigoni. Duvan Zapata scalda i guanti di Donnarumma, ma è il Papu Gomez a trovare il pareggio su assist del colombiano. Il Milan ci mette poco a sorpassare nuovamente con l'ex Bonaventura, però nel finale un batti e ribatti in area rossonera permette a Rigoni di siglare il 2-2 che chiude il match. Una partita che con il senno di poi si rivelerà fondamentale: quel punticino permetterà all’Atalanta di chiudere l’annata a 69 punti, conquistando il terzo posto in classifica.











