Da rivelazione, all'addio a sorpresa. Come nasce (e finisce) la storia tra Muric e il Sassuolo
"Non so spiegarti che il nostro amore appena nato, è già finito". Si può riassumere con le parole della grande Mina, riarrangiate anche da un tifoso neroverde doc come Nek, la notizia dell’addio di Arijanet Muric al Sassuolo. A comunicarlo è stato direttamente il portiere kosovaro che, intervenendo ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com, ha annunciato che la sua esperienza in neroverde terminerà con la conclusione del prestito dall’Ipswich: "Non intendo giocare per il Sassuolo nella prossima stagione. Con la fine del prestito, finisce anche il mio tempo qui". Parole nette, che non lasciano spazio a interpretazioni. Muric ha spiegato che alla base della decisione ci sono motivazioni legate a una scelta "personale", aggiungendo inoltre di aver già comunicato al club la volontà di non proseguire il rapporto.
La sua è stata una stagione fatta di alti e bassi, ma comunque capace di lasciare il segno, confermandosi come tra le rivelazioni della stagione neroverde. In più occasioni il classe ’98 si è rivelato decisivo, soprattutto nelle sfide contro Atalanta e Lazio, oltre che nel pareggio ottenuto contro la Juventus. Prestazioni importanti alternate però ad altre meno convincenti, in cui sono emerse alcune incertezze, soprattutto nelle uscite e nella gestione dei palloni alti. Nonostante questo, la presa di posizione del portiere ha colto di sorpresa il Sassuolo. Solo due mesi fa, dopo il successo contro l’Atalanta, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali aveva speso parole molto positive nei suoi confronti: "Sta facendo molto bene, non è neanche tanto una sorpresa. Abbiamo un diritto di riscatto nei confronti dell'Ipswich e faremo le nostre valutazioni. Sta dimostrando un grande valore e alle condizioni giuste è un ragazzo che ha dato molto a noi, credo sia uno di quelli più promettenti e che ha dimostrato le cose migliori in questo campionato".
Cos'è cambiato nel frattempo? Nelle ultime uscite, anche a causa di un problema fisico, Fabio Grosso gli ha preferito spesso e volentieri il vice Stefano Turati. Ciò nonostante la sua è stata comunque una stagione in cui Muric ha messo a referto 32 presenze, l'ultima proprio cinque giorni fa contro il Torino e in 6 di queste non ha subito gol, anche per meriti propri. Vedremo se emergeranno ulteriori dettagli sui motivi che hanno spinto il kosovaro a dire addio al sassuolo, quel che è certo è che contro i granata è stata l'ultima volta che i tifosi lo hanno potuto ammirare difendere loro pali.











