Dal Belgio: Lukaku non torna al Napoli, pesa il retroscena sulla ricaduta per infortunio
La notizia è uscita in mattinata, Romelu Lukaku non si è presentato al centro sportivo del Napoli oggi per la ripresa degli allenamenti sotto la guida di Antonio Conte, scatenando un vero caso dalle parti di Castel Volturno. Ma il retroscena proposto dal portale belga Het Laatste Nieuws svelerebbe ulteriori novità in merito al braccio di ferro in atto tra le parti, con l'attaccante di 32 anni rimasto in Belgio per portare avanti la riabilitazione.
Una scelta pienamente consapevole da parte di Big Rom, con un retroscena da chiarire. Infatti, oltre a Lukaku, anche il compagno di squadra e connazionale De Bruyne ha affrontato un percorso di recupero simile dal centro Move To Cure di Lieven Maesschalck. Più nello specifico seguendo le indicazioni di Bert Driesen, un fisioterapista che entrambi conoscono dai tempi della Nazionale belga. Tuttavia KDB ha potuto seguire tutta la riabilitazione in terra natia, mentre Lukaku è stato richiamato a Napoli all’inizio di novembre, quando non era ancora completamente recuperato.
Ma questo è stato il preludio di una gestione discutibile. Infatti, secondo i colleghi belgi, per il recupero dall'infortunio dell'ex Roma quel rientro anticipato si è rivelato controproducente. Anche perché il carico di allenamento è stato aumentato troppo rapidamente, al netto dei suggerimenti divergenti ricevuti da Anversa, e da lì è nata la ricaduta di Lukaku.
Il ritorno tardivo in campo, solo a fine gennaio contro la Juventus, diretta conseguenza e con Lecce e Cagliari è rimasto a sedere in panchina tutti i 90 minuti a causa dell’infiammazione al flessore dell’anca, diagnosticata solo la scorsa settimana dallo staff medico della nazionale belga. Passi falsi che hanno spinto Lukaku a decidere autonomamente di riprendere la riabilitazione in Belgio, piuttosto che al Napoli. In primis per poter aiutare Conte e i suoi compagni di squadra nel rush finale di stagione, poi per arrivare pronto e in forma top per i Mondiali estivi.
Un intrigo che conferirebbe ulteriore peso alle dichiarazioni recenti di Big Rom sui social media: "Questa stagione è stata molto pesante per me, tra l'infortunio e la perdita personale. So che c'è stato molto rumore riguardo alla mia situazione negli ultimi giorni ed è importante chiarire l'intera faccenda. La verità è che nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente; ho fatto dei controlli mentre ero in Belgio ed è emerso che c'erano un'infiammazione e del liquido sul muscolo flessore dell'anca, vicino al tessuto cicatriziale, dato che è il secondo problema che ho da quando sono tornato a inizio novembre. Ho scelto di fare la riabilitazione in Belgio così da poter essere d'aiuto quando verrò chiamato in causa. Penso che la maggior parte di voi abbia visto l'intervista che ho rilasciato a Verona. Non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai. Non c'è niente che amerei fare di più che giocare e vincere con la mia squadra, ma in questo momento devo assicurarmi di essere clinicamente al 100%, perché non lo sono stato recentemente e questo ha avuto un impatto a livello mentale. È stata un'annata intensa, ma alla fine ce la farò e aiuterò il Napoli e la nazionale a raggiungere i rispettivi obiettivi quando sarò chiamato in causa. Questo è tutto ciò che voglio".











