Veron: "All'Italia mancano le strutture di base e i numeri 10. Si è persa la qualità"
"Il calcio italiano sta cercando di ritrovarsi, non è facile perché non dipende solo dal campo, ma anche dalla politica sportiva". Parla così Juan Sebastian Veron, ex centrocampista di Lazio e Inter e attuale presidente dell'Estudiantes, che ai microfoni di Lazio Style Channel aggiunge: "Il calcio qui, come in Argentina, ha un significato forte. Non sarebbe lo stesso vedere un Mondiale senza l'Italia, spero che riesca a qualificarsi e che possa essere un punto per rilanciarsi e tornare a essere il miglior campionato del mondo. Il calcio è cambiato, bisogna guardare in avanti. Alla Serie A mancano le strutture di base, non solo i numeri dieci. Si vedono pochi giovani. Prima in ogni squadra del campionato c'erano giocatori italiani, ora si fa fatica. I numeri dieci ci sono, ma o sono esterni oppure sono mezzali. Quello che si è perso per me è la qualità, che sta mancando. Alla Lazio avevamo Nedved, Conceicao e c'ero anche io. Avevamo una certa qualità, sapevamo saltare l'uomo. Adesso si fa fatica a vedere calciatori di questo tipo. Bisogna ritrovare questo".
Veron ha dedicato un suo pensiero anche ai biancocelesti: "Mando un grande saluto ai tifosi della Lazio. Giocare all'Olimpico con 50-60 mila persone è incredibile. Ho vinto lo Scudetto con la Lazio e mi è successo lo stesso con l'Estudiantes, siamo diventati campioni ventiquattro anni dopo l'ultima volta. E poi vincerlo qui, vedere le facce e la gioia dopo tanto tempo e sofferenza... Io sono tifoso dell'Estudiantes e ho visto gli stessi volti dei tifosi. Io ho giocato in squadre importanti a cui sono molto legato, ho sentito tantissima responsabilità nel difendere lo stemma della Lazio e credo di averlo fatto bene. Quando lo fai con serietà, la gente alla fine gli dà il giusto valore. È una cosa che mi porto dentro".
Infine si è soffermato su Maurizio Sarri: "Ho parlato un po' con lui, è un uomo che ha tanta passione in quello che fa, è la cosa più importante. Come idee è uno degli allenatori che sta più avanti nel tempo, spero che possa fare ancora bene qui alla Lazio".











