Donadoni difende Allegri: "Il suo valore non si discute. Ma sta in panchina, non può segnare"
Nelle ultime 5 partite il Milan ha vinto una sola volta, uno 0-1 striminzito sul campo del Verona. La rete decisiva di Adrien Rabiot è stata anche l'unica segnata dai rossoneri in questo lasso di tempo ed è arrivata in mezzo a 3 sconfitte e a un pareggio. La qualificazione in Champions League, scontata fino a un mese fa, ora è a rischio e il prossimo turno metterà di fronte i rossoneri all'Atalanta. Gli orobici, a meno che la Lazio non vinca la Coppa Italia, difficilmente andranno oltre la partecipazione alla prossima Conference League e sono anch'essi alla ricerca di una vittoria che manca dal 6 aprile. Per parlare della sfida di domenica sera (ore 20.45) è intervenuto a La Gazzetta dello Sport uno storico doppio ex come Roberto Donadoni. Che si è concentrato soprattutto sulla situazione dei rossoneri. Che su eventuali colpe da attribuire a Massimiliano Allegri su questa situazione risponde così:
"Il valore di Allegri è conosciuto e riconosciuto da tutti. In campo vanno i giocatori che devono avere questa volontà e questo desiderio di centrare l'obiettivo. Un allenatore può trasmetterti le sue motivazioni, ma poi lui resta in panchina e non può segnare". E aggiunge: "Credo che Allegri abbia fatto crescere la squadra a livello di rendimento rispetto allo scorso anno. Con 3-4 innesti giusti il Milan può accorciare il gap con l'Inter e tornare a vincere".











