Douglas Costa e la Serie D: "Sorpreso dalle insidie. Voglio portare il Chievo in Serie C"
Ventiquattro trofei in bacheca, dai campionati ucraini alle Bundesliga, passando per tre scudetti con la Juventus. Eppure Douglas Costa, 36 anni, gioca in Serie D con il Chievo Verona e lo fa con una serenità disarmante. "Tornare in Italia è stato bello, a prescindere dalla categoria: le persone con me hanno un occhio di riguardo per gli anni che ho passato alla Juve. Sono felice di vivere questa sfida", racconta il brasiliano attraverso le colonne di Tuttosport.
La Serie D non perdona
Un campionato che il fuoriclasse ex Bayern Monaco non si aspettava così ostico: "Sono rimasto sorpreso dalle insidie della Serie D. Ma sono sicuro che se giocassimo in campi più belli la qualità del gioco migliorerebbe notevolmente: non tutte le strutture sono all'altezza. Il Chievo è un'eccezione". Intorno a lui, due vecchie conoscenze del calcio italiano come Daniele Baselli e Alberto Paloschi: "Alzano indubbiamente il nostro livello".
Didu, un allenatore da rivalutare
Chi ha convinto Douglas Costa è il tecnico Marco Didu, con cui si è trovato subito in sintonia nonostante il salto di contesto rispetto ai Guardiola e Sarri del passato: "Non faccio paragoni con nessuno, ma Didu è molto preparato. Non ha niente da invidiare agli allenatori di serie più importanti: è una persona che sa ascoltare e sa cambiare. Ci ha dato una mano ad uscire da una situazione non facile".
Un solo obiettivo: la Serie C
Prima del trasferimento all'Al Ittifaq a Dubai (dove il Chievo di proprietà del presidente Pietro Laterza ha una seconda casa) Costa vuole lasciare il segno in Italia: "Adesso penso soltanto ad impegnarmi per aiutare il Chievo ad andare in Serie C. Non dobbiamo mollare, abbiamo una grande società alle nostre spalle e siamo forti: dobbiamo crederci, non ci manca niente".











