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Ferrario: "Napoli la squadra più bella e più regolare. Spalletti, gran lavoro psicologico"

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Lorenzo Marucci
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Lorenzo Marucci
venerdì 5 maggio 2023, 14:00Serie A
05.05.2023 14:00Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

Moreno Ferrario sa bene cosa significhi vincere uno scudetto a Napoli. Nel 1987 ci è riuscito conquistando per la prima volta, insieme alla squadra di Bianchi, il campionato per i colori dei partenopei. "Si sapeva che poteva essere un'annata particolare per via dei mondiali - dice a Tuttomercatoweb.com l'ex centrocampista - ma il Napoli già nella prima parte del campionato ha fatto vedere bellissime partite e l'allenatore è stato bravo anche a capire subito l'ambiente. Ho sempre pensato che questo Napoli potesse vincere. E ho fatto il tifo per i napoletani, sono molto contento per loro, per questa grandissima gioia. La squadra si è dimostrata forte e ha vinto meritatamente. Vince la squadra più capace, più regolare e più bella, mentre le altre sono state incostanti".

Qual è stato il simbolo del Napoli?
"Osimhen. Però dico anche che Spalletti: oltre a dare un gioco che ha riscosso giustamente consensi ha saputo fare pure un lavoro psicologico eccezionale con tutti. Il Napoli non ha avuto tanti infortuni ma quando ha dovuto far leva su altri giocatori i risultati sono arrivati. Ecco, Spalletti è stato bravo a far gruppo, come fece anche Ottavio Bianchi all'epoca del primo scudetto".

Paragoni con gli scudetti precedenti si possono fare?
"Lo faccio per il primo scudetto e per alcuni risultati, vedi Bergamo con l'Atalanta (0-1 in quell'anno, 1-2 quest'anno ndr) che sono stati simili ai nostri. Poi è chiaro che era il Napoli di Maradona e molti, ancor oggi, avendo io giocato con Diego, me lo ricordano. Non mi piace però sentir dire che questo è il primo scudetto senza Diego. Quest'anno è stato messo un seme anche per il futuro. E in ogni caso Maradona c'era e ci sarà sempre".

© Riproduzione riservata

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