Fabregas: "A Como avanti così anche se fossimo arrivati ottavi. La gente dica ciò che vuole"
Cesc Fabregas è uno degli ospiti che sono intervenuti alla presentazione del libro di Ivan Zazzaroni, intitolato "Per vincere domani". All'allenatore del Como è stato chiesto se avesse dato importanza anche al settore giovanile in questi anni: "Penso un po' a tutto. Sono qui da 4 anni considerando anche l'esperienza da calciatore, ho mio figlio che gioca nell'Under 9. Prima di tutto dobbiamo crescere nelle strutture, ma non è solo quello. La cosa fondamentale è credere che quello che fai è la cosa migliore".
Fabregas sa che non tutti lo adorano, ma lui considera questo come uno dei punti più importanti del suo lavoro: "Quello che dico sempre: per me non è banale. Posso sembrare arrogante, ma è la mia forza interna. Tutti noi siamo troppo forti, sappiamo quello che vogliamo fare, la gente dica quello che vuole dire. Tutti parliamo bene del Como perché siamo arrivati in Champions, ma se fossimo finiti ottavi noi avremmo continuato con la nostra idea. Poi se in radio si parla male noi analizziamo, capiamo, ma continuiamo per la nostra strada”.
Infine risponde così quando gli viene chiesto che cosa suggerirebbe di fare agli italiani: "Settore giovanile in generale. Per me soprattutto, quello che cerchiamo di fare al Como, l’allenatore, l’educatore. Cercare l’uomo giusto, dargli fiducia. A questa persona devi dargli la libertà di esperimenti, fargli un contratto di 5 anni, ma soprattutto dargli fiducia e far giocare i ragazzi con libertà assoluta. L’allenatore deve essere forte per quell’idea di gioco".











