Flop Suzuki al rientro dopo 4 mesi: ha già subito più gol di Corvi con due presenze in meno
Una scelta a sorpresa, non semplice, che a posteriori non ha ripagato. In molti, alla lettura delle formazioni ufficiali di Torino-Parma (4-1 il risultato finale), questa sera si sono chiesti il perché della presenza di Zion Suzuki tra i pali gialloblù. Certo, il rientro del nazionale giapponese era nell'aria dopo il ritorno dall'infortunio alla mano di metà novembre (ben 16 partite saltate), ma il rendimento molto positivo di Edoardo Corvi non aiuta al contempo a ristabilire gerarchie ben precise tra i pali degli emiliani.
I numeri, seppur falsati dalle quattro reti incassate solamente contro i granata, raccontano una verità ben precisa: il sostituto del portiere titolare ha subito meno gol giocando più gare. Sono infatti 14 le presenze stagionali di Suzuki con 20 gol subiti e 4 clean sheet in 1260 minuti in campo, mentre sono 16 le presenze di Corvi, con 18 gol subiti e 6 clean sheet in 1440 minuti.
Non si è comunque pentito, nonostante la papera iniziale del suo estremo difensore (gol sotto le gambe al 3'), mister Carlos Cuesta. "Corvi ha avuto un impatto molto positivo ed è stato veramente importante per noi, così come lo era stato Suzuki. Facciamo ogni scelta in base alla meritocrazia, cercando di aiutare il Parma a vincere. Sappiamo cosa ha fatto Suzuki per noi, ricordiamo che il giorno dell'infortunio ha giocato dieci minuti con una frattura al dito in 37 parti e con lo scafoide rotto, dando la vita per il suo club. Conosciamo il suo livello e lo sosteniamo, ora più che mai", la spiegazione del tecnico gialloblù.
La prossima scelta sarà tuttavia ancora più difficile per Cuesta: chi difenderà i pali del Parma sabato prossimo nello scontro diretto con la Cremonese?











