Gundogan, Champions alzata in faccia all'Inter: "Era destino. Avevo perso due finali prima"
İlkay Gundogan a 360 gradi. Il centrocampista del Galatasaray, dopo aver lasciato il Manchester City per la seconda e ultima volta, si è lasciato andare a importanti confessioni sulla sua carriera ai microfoni del club giallorosso. A 35 anni e con 18 trofei riposti nella sua bacheca personale, perlopiù tra Borussia Dortmund e City, il ricordo più dolce risale alla conquista della Champions League del 2022/23 ai danni dell'Inter nella finale di Istanbul.
"Purtroppo avevo perso le prime due finali disputate, perciò la terza volta ci tenevo tantissimo a vincere quella coppa, specialmente a Istanbul, un luogo per me molto speciale", ha raccontato il tedesco nato da genitori turchi. "Era destino. È stato un momento di immenso orgoglio: alzare la Champions League da capitano del City, dopo aver vinto anche campionato e coppa nazionale, è stato un onore incredibile".
Gündoğan ha poi commentato l'emozione di tornare a Manchester, questa volta da avversario e con la maglia del Galatasaray, per la sfida di Champions League il 28 gennaio scorso: "Ero molto fiero. Rappresentare il club, la comunità e il Paese con il Galatasaray in Champions League è una sensazione speciale", ha confidato il 35enne. "Ovviamente, la trasferta in casa del City è stata una partita ancora più particolare per me: scendere su quel campo con la maglia del Galatasaray, contro i miei ex compagni e il mio ex allenatore (Guardiola, ndr)... È stata una giornata felice. Purtroppo abbiamo perso, ma per noi è stata una bella esperienza e per me un match davvero unico".











