Hellas Verona-Juventus 0-1, le pagelle: Rabiot ispiratore, Kean brucia Dawidowicz
HELLAS VERONA (a cura di Luca Chiarini)
Montipò 6 - Primo tempo sorprendentemente privo di solleciti degni di rilievo. S'accartoccia bene su un destro morbido di Locatelli, per il resto osserva. La deviazione di Dawidowicz sul tiro di Kean lo mette fuori causa: incolpevole.
Dawidowicz 5,5 - Bene fino al gol: solido negli intercetti e sempre pungente sui piazzati. Lascia però troppo spazio a Kean in occasione dell'1-0 bianconero: l'ammonizione rimediata in precedenza lo induce alla prudenza, ma lì sarebbe stato opportuno accorciare. Dal 79' Gunter s.v.
Hien 6,5 - Il migliore dei tre dietro. A riprova del fatto che al centro del terzetto, per lui, sia un'altra musica. Fisicità prorompente che lo assiste negli anticipi.
Ceccherini 6 - Il duello con Fagioli è dirimente: Bocchetti lo appiccica a una delle fonti di gioco più pericolose della Juventus, lui assolve e limita la libertà d'azione del 44 bianconero. Non basta, ma lui non tradisce.
Terracciano 6 - Mica facile fare le veci di uno come Faraoni: lui non se ne cura e approccia la gara con la leggerezza tipica del prodotto fresco di vivaio. Un toccasana per una squadra appesantita dalle ruggini accumulate in stagione. Leggera imperfezione sul blitz di Kean, comunque trascurabile ai fini del giudizio.
Sulemana 6,5 - Una parola per racchiudere l'essenza della sua gara: personalità. Ne ha da vendere, il giovane Ibrahim, che ringhia sui costruttori bianconeri e bussa con pericolosità dalle parti di Perin. Inevitabile paghi un po' di stanchezza nella ripresa, ma è tra i migliori. Dal 66' Veloso 6 - Un barlume d'ordine nella buriana finale.
Hongla 5,5 - La scelta di Bocchetti è sorprendente: al bando i ricami e spazio a una mediana tutta muscoli e intensità. La scelta paga a lungo: la Juve non imbuca, sbatte contro il muro e la porta di Montipò è un fortino per due terzi di gara. La macchia, anche nel suo caso, è sul climax della serata: Rabiot gli sfreccia davanti, e da lì si stappa il contropiede rifinito dal gol di Kean.
Doig 6 - Il settore di sinistra, con lui e Kallon, ha inevitabilmente propulsione rispetto a quello destro. Tiene impegnato e soprattutto controlla Cuadrado, non un cliente qualsiasi. Anche se la forma migliore resta un miraggio, e si vede. Dal 67' Lazovic 6 - Propone qualche discesa in velocità, non aiutato granché dai compagni nel portarla a termine.
Lasagna 5,5 - Non era segnalato tra i favoriti per lo schieramento di partenza, ma la sua presenza da titolare ha una sua logica in una gara che ai blocchi di partenza si profila d'attesa e ripartenza. E infatti qualche volta infilza, pur senza affondare la lama fino in fondo: per farlo gli occorrerebbe un pizzico di pulizia tecnica in più, che questa sera rimane sepolta sotto un multistrato di generosità. Come sempre, manca l'ultimo pezzetto.
Kallon 5,5 - Sarà la contingenza, saranno gli infortuni, ma oggi la certezza in attacco (scelte alla mano) di Bocchetti è lui. La giocata più bella del suo primo tempo è il lancio telecomandato per Lasagna, dal quale scaturisce una delle occasioni più nitide per il Verona. Dopo l'intervallo il calo è vistoso, e il cambio inevitabile. Dal 71' Verdi 6 - Protagonista del secondo rigore-non rigore. Ci prova.
Djuric 5,5 - Lotta e sgomita, ma la contraerea juventina è efficace e il piatto forte della casa, il colpo di testa, è nel complesso disinnescato. Chiaramente non era la serata ideale per scalare gerarchie. Dal 78' Henry s.v.
Salvatore Bocchetti 6 - Un copione ormai ricorrente: generosità sconfinata con le big, ma alla fine arriva sempre la beffa. Lui però non ha colpe: il piano gara è ben congegnato, la squadra lo segue con convinzione.
JUVENTUS (a cura di Dimitri Conti)
Perin 6 - L'unico intervento del suo primo tempo è per rispondere a una telefonata di Lasagna dalla distanza. Nel secondo discorso simile: guantoni intonsi, qualche occhiataccia al pallone.
Bremer 6 - La posizione di centro-destra nella linea a tre è quella che meglio gli si addice. Il brasiliano fa una discreta guardia sul suo lato di competenza, limita i rischi e aiuta Cuadrado alla bisogna.
Bonucci 6 - Ammonito già dopo cinque minuti, un rischio mica da poco se devi fronteggiare attaccanti veloci come Lasagna e Kallon, o un colosso tipo Djuric. Rischia il rigore nel finale, ma il VAR gli dà ragione.
Danilo 6,5 - Il migliore dei tre dietro, il salvataggio del primo tempo su Djuric, evitandogli di calciare, è da manuale. Mezzo punto in meno per il rischio nel finale: tocca di mano in area, senza conseguenze.
Cuadrado 5,5 - Tutti negativi i primi palloni, trova un po' più confidenza nella seconda metà di primo tempo ma senza che questa porti a risultati concreti. Non ha gioco facile con Doig, fuori tra i fischi. Dal 79' Alex Sandro 4 - La sua partita dura dieci minuti, tempo di farsi bruciare sul tempo da Lasagna e stenderlo due passi fuori area, con conseguente rosso diretto.
Fagioli 6 - Terza consecutiva da titolare, contando anche la Champions, è la prestazione meno brillante tra quelle che ha saputo offrire negli ultimi tempi ma riesce comunque a portarsi a casa la sufficienza. Dal 63' Miretti 5,5 - Prende il posto di un altro giovanissimo, ma regala meno sicurezze nella fase di possesso. Tende quasi alla trasparenza.
Locatelli 6 - La sua regia è piuttosto scolastica e anzi, quando può, preferisce far sviluppare le azioni alle due mezzali. Abbastanza attento in fase di copertura, la somma è un sei preciso. Dal 63' Paredes 5,5 - Torna a collezionare qualche minuto dopo lo stop e in vista del Mondiale, ma fatica a prendere in mano il centrocampo.
Rabiot 6,5 - I centrocampisti del Verona interpretano la partita alla stregua di una battaglia mortale, c'è da faticare e se serve anche da picchiare. Il suo break all'ora di gioco ispira il gol vittoria di Kean.
Kostic 5,5 - Reduce dalla serata di grazia contro l'Inter, non regala le stesse sensazioni. Più mansueto e nascosto, vorrebbe accelerare sulla corsia e far male ma non gli riesce praticamente mai.
Milik 6 - Deve sbattersi per trovare spazi giocabili tra gli aggressivi marcatori della squadra di casa. In una delle rare volte in cui ci riesce, avvia l'azione del gol di Kean. Gli basta per arrivare al sei.
Kean 6,5 - Per un'ora di partita fatica a mettersi in mostra, quasi a riuscire a toccare con regolarità il pallone. Massimizza però l'efficacia battendo Montipò con un mancino deviato. Poi esce. Dal 68' Di Maria 6 - Allegri lo rimprovera già ai primi tocchi, indice di un approccio moscio. Ma nel finale è l'unico dei suoi che arriva a calciare.
Massimiliano Allegri 6 - Impatto difficoltoso al Bentegodi per i bianconeri, sorpresi dall'inizio vigoroso ed energico dell'Hellas. Dopo un'ora di poca qualità, ecco che attaccanti e Rabiot generano il lampo del vantaggio. La Juventus contiene quindi la reazione finale gialloblu, grazie sia alla bontà della fase difensiva che all'intervento (anche quello mancato) del VAR.






