'Bene, bravi, bis'. Nessuno tra le big di alta classifica spreme i suoi 'titolari' come la Roma
La Roma si prepara alla trasferta di Parma nel segno della continuità. Come scrive il Corriere dello Sport, dopo il netto successo ottenuto contro la Fiorentina, Gian Piero Gasperini sembra intenzionato a confermare gran parte dell’undici visto all’Olimpico, fedele alla sua idea di affidarsi alla squadra che sta offrendo maggiori garanzie. In conferenza stampa, il tecnico ha sottolineato il buon momento vissuto dal gruppo, sia sotto l’aspetto mentale che tecnico, lasciando intendere come in questa fase della stagione la stabilità possa diventare un fattore decisivo.
Finora, però, la Roma aveva cambiato spesso volto. Dall’inizio del campionato la stessa formazione è stata riproposta consecutivamente soltanto una volta, complice un calendario fitto di impegni e una lunga serie di problemi fisici che hanno costretto Gasperini a continui adattamenti. Ora, con il recupero graduale degli infortunati e un’infermeria meno affollata, l’allenatore può finalmente contare su maggiori alternative.
Detto ciò, il quotidiano sottolinea come la squadra sia comunque costruita attorno a un gruppo ristretto di giocatori sempre presenti. Da Svilar a Cristante, passando per Mancini e N’Dicka, diversi titolari hanno accumulato minutaggi altissimi in stagione. Sette calciatori sono sopra i 2.300 minuti in questa Serie A, e addirittura otto (con Soulé) sopra i 2.000. Anche la Juve ha 7 calciatori oltre questa soglia, il Milan ne ha 5 come il Como nonostante abbiano avuto entrambe meno bisogno del turnover giocando solo il campionato. C’è chi arriva alla corsa Champions con un po’ più di usura nelle gambe. O forse, ribaltando il ragionamento e adottando la prospettiva preferita da Gasp, con più giri nel motore.











