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Il Bologna dovrà cambiare tanto: così giocherà la squadra di Tedesco

Il Bologna dovrà cambiare tanto: così giocherà la squadra di TedescoTUTTO mercato WEB
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Marco Conterio
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Marco Conterio
Oggi alle 07:15Serie A

L'ironia della sorte della carriera di Domenico Tedesco che diventa allenatore del Bologna, o forse non è certo un caso, è che il giocatore che maggiormente ha impiegato in campo ha una storia simile alla sua. Daniel Caligiuri, italo-tedesco, come l'allenatore di Rossano, che però la carriera se l'è costruita tutta all'estero. Nato in Calabria, cresciuto in Germania, uomo di Coppe vinte in terra teutonica col Lipsia e in Turchia col Fenerbahce. Un vincente, un tecnico moderno, che s'è preso quell'Italia sognata, voluta, sperata, auspicata.

Al cuor non si comanda, ma il Bologna sì. E allora un allenatore di spessore, certamente diverso da Vincenzo Italiano, ma che sa far giocar bene le sue squadre. Non è un integralista del modulo, sa giocare anche a quattro, ma è a tre il suo marchio di fabbrica. Per la capacità delle sue formazioni d'esser camaleontiche e di sapersi adattare al momento, può giocare coi due trequartisti, larghi, o con le due punte chiaramente diverse tatticamente e un uomo alle spalle. Centrocampo a quattro, da questo poco si transige, sicché due giocatori dinamici e abili in entrambe le fasi in mezzo.

Germania, Belgio, poi Turchia ma con un taglio certamente diverso, la sua scuola è quella di un gioco meno spregiudicato in fase di recupero palla rispetto a Italiano ma un'intensità comunque elevata. Poco gioco orizzontale e tanta ricerca della verticale, gli esterni di centrocampo sono e saranno essenziali nel suo modulo. Senza addentrarci troppo nei meandri della rosa, Zortea e Miranda sembrano fatti a pennello, perché sanno fare entrambe le fasi, così come Ferguson in mezzo al campo. E tanto ruoterà anche attorno a quella che sarà la posizione di due giocatori che potranno ricoprire due ruoli importanti: Orsolini e Odgaard. Il materiale c'è, ma anche la necessità di cambiare e non poco la rosa. Inizia la rivoluzione di Tedesco.

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