Il Napoli decolla con Osimhen Airlines: il nigeriano di testa decide il primo tempo del Bentegodi
Napoli in vantaggio al Bentegodi dopo la prima frazione di gioco. A decidere il match sin qui è un gol di Victor Osimhen, a segno di testa su un cross pennellato di Matteo Politano. Un cambio obbligato per Igor Tudor, che ha perso per infortunio Fabio Depaoli.
Le scelte dei due allenatori
L'emergenza in casa Verona è più contenuta di quanto paventato alla vigilia: Casale, plausibilmente non al meglio, cede il posto nel terzetto a Sutalo, e Depaoli fa le veci dell'infortunato Lazovic. Davanti torna Barak: il dolore all'anca è definitivamente assorbito, e Tudor lo schiera in appoggio al Cholito Simeone e a Caprari. Luciano Spalletti rinuncia a Insigne dall'inizio: il capitano azzurro si accomoda in panchina, tocca a Politano e Lozano appoggiare l'unica punta Osimhen. Il trait d'union designato è Fabian Ruiz, che stringe i denti malgrado i problemi di pubalgia.
L'Hellas prova a premere, ma passa il Napoli
Il clima al Bentegodi è rovente, e l'avvio di gara segue il canovaccio più logico che si potesse preventivare: il Verona aggredisce alto, con nerbo, il Napoli di Spalletti, che non si disunisce e assorbe l'urto. Un atteggiamento che propizia il vantaggio dei campani: Politano slalomeggia sulla destra, scucchiaia un gran pallone all'indirizzo di Osimhen, che sovrasta di testa Sutalo e fa uno a zero con un gesto atletico che è un concentrato di strapotere fisico e killer instinct.
Fabian Ruiz vicino al raddoppio
Il Verona per un po' accusa il colpo, e il Napoli prova a capitalizzare il repentino cambio d'inerzia con uno dei suoi uomini di maggior classe, Fabian Ruiz, che per due volte bussa alla porta di Montipò con il marchio di fabbrica, il mancino a giro. I veneti provano a scuotersi, cercano di alzare il baricentro trovando sfogo sugli esterni, sbagliando però sistematicamente la misura della rifinitura. Tudor perde per infortunio Depaoli, sostituendolo con Bessa, che obbliga Tameze a decentrarsi sulla sinistra. Prima dell'intervallo c'è spazio per un'ultima occasione ancora per Ruiz, che con un destro morbido sfiora il legno alla sinistra di Montipò.






