Il rinnovo di Skriniar è più facile con il passaggio del turno? Probabilmente no
Nella serata in cui Zhang smentisce la cessione della società - anche se sembra difficile che possa continuare a mantenerla in una situazione, soprattutto patrimoniale, come questa - c'è stata anche la frase sulla fiducia del rinnovo di Milan Skriniar. "Ogni anno tutti vedono che cerchiamo di migliorare la rosa, anche quest'estate abbiamo fatto del nostro meglio per renderla più competitiva. Skriniar è un giocatore incredibile e sa quanto ci tengo al fatto che lui rimanga, sono fiducioso che in futuro riusciremo a trattenerlo". È però chiaro che mettere sul mercato un calciatore dopo un grande passaggio del turno sia praticamente impossibile. Questo è un tratto di discontinuità con l'Inter dei tempi andati, quando Milito aveva scelto di vendersi dopo la vittoria della Champions 2010, oppure Mourinho che aveva già deciso di salutare.
Il rinnovo di Skriniar è più facile?
La risposta è semplice, no. Lo è sicuramente dal punto di vista economico rispetto a ieri, ma con tutti i soldi che l'Inter deve rimborsare di anno in anno (con percentuali di interesse altissime) i 20 milioni - dentro tutto - del passaggio del turno sembrano un pannicello caldo e che non possono spostare gli equilibri più di tanto. È vero però che lo slovacco, all'inizio delle contrattazioni con il Paris Saint Germain, non aveva intenzione di andare via da Milano, perché sta bene ed è felice all'Inter. Dunque la scelta sarà non solo una questione di soldi, ma anche di motivazioni che Skriniar può legittimamente sentire. Certo, arrivare all'ultimo a rinnovare non è qualcosa di azzeccato.
Summit in settimana?
"Questo Skriniar si merita il rinnovo", le parole di Beppe Marotta a certificare che qualcosa verrà fatto per cercare di chiudere un accordo fra le parti. Non sarà semplice, né scontato. L'Inter parte dai 5,5 milioni e vorrebbe arrivare a firmare intorno ai 6,5 anche se il Paris Saint Germain ne può offrire ben di più. Chissà che non ci riesca, ma con i bonus alla firma il rischio è che non ci sia la possibilità di reggere il confronto.






