Parma, Cuesta: "Volevamo fare punti e ci dispiace, siamo. stati competitivi"
Il Parma non rovina la festa all'Inter e cade 2-0 a San Siro. Partita senza particolari spunti quella dei ducali, già certi della salvezza e senza alcun obiettivo di classifica. Tra poco l'allenatore dei ducali Carlos Cuesta interviene in conferenza stampa allo stadio Giuseppe Meazza
23.10 - comincia la conferenza stampa
Cosa vi lascia questa partita?
"Era un'opportunità, volevamo fare punti e ci dispiace. Serviva una grandissima prestazione, ci sono stati momenti in cui siamo riusciti ad avere la palla e a giocare compatti come squadra. però sappiamo che il gol prima dell'intervallo è stato pesante. Nel secondo tempo hanno provato a rallentare il ritmo, poi fatto il raddoppio era difficilissima. Siamo stati competitivi e ora ci concentriamo per la prossima".
Quanto orgoglio c'è? La coperta è un po' corta?
"Nel primo tempo abbiamo palleggiato molto e non abbiamo subito ripartenze, nel secondo tempo invece in alcune situazioni senza essere compatti abbiamo sofferto. Quello però è il rischio, ovvero lasciare spazi dietro se pressi alto. Tutto è anche legato ai momenti della partita e ai rischi che vuoi prenderti".
Cosa non hanno mai smesso di regalarle i ragazzi?
"Lavoro, sacrificio, impegno e sempre provare a fare il massimo in campo. Ci sono state situazioni in cui tutti hanno sempre aiutato la squadra, dalla prima giornata e sarà così fino alla fine".
Cos'è successo nel primo gol?
"Quella è stata una situazione in cui abbiamo provato a ripartire e ci siamo aperti. Lì eravamo scoperti nella transizione, devo rivedere l'azione".
Come commenta lo scudetto dell'Inter?
"Assolutamente meritato, faccio complimenti a tutti loro. I risultati parlano per loro stessi. Se vinci con queste giornate d'anticipo sei stato più bravo. La squadra è fortissima e sa fare male in tantissime maniere, infatti hanno segnato tantissimo e hanno tantissime risorse. Complimenti alla squadra, alla dirigenza, allo staff. Non è un caso che siano sempre stati a competere in Italia ed Europa negli ultimi anni".
23.18 - termina la conferenza stampa











