Juventus dal Celta Vigo, il tecnico Giraldez ammette: "Mi preoccupa il loro organico"
Domani sera al "Balaidos" la Juventus sarà attesa dal Celta Vigo, seconda rivale in Europa League dopo l'ottimo esordio esordio contro il NEC Nijmegen (5-0). Per l'occasione TuttoSport ha scoperto la sua guida in panchina, Claudio Giraldez, autore della qualificazione europea dei los celestes grazie ad un incredibile sesto posto nella Liga.
Questione di riscatto
"Dobbiamo assolutamente riscattare l’inopinata sconfitta di metà settembre a Nicosia contro l’Omonia. Abbiamo creato diverse occasioni da gol, dominato la partita, tirato in porta venti volte contro dieci, battuto il quadruplo dei corner rispetto ai ciprioti senza però concretizzare la nostra mole di lavoro", ha subito fatto notare. "E così al penultimo minuto gli avversari ci hanno castigato sfruttando un'avanzata del terzino sloveno Balkovec. Un ko bruciante, che ci ha fatto male", ha rammentato Giraldez. "Va cancellato quello zero nella classifica del Girone di Europa League. È stata una lezione salutare per noi. Errori da non ripetere. Ne abbiamo parlato a lungo nei giorni successivi. Ci siamo rimboccati le maniche e ora ripartiamo subito contro la Juventus".
Il timore
C'è un aspetto che preoccupa il tecnico del Celta Vigo dei bianconeri: "Il loro 'plantillón'", ha risposto subito. "Un organico poderoso nonostante assenze pesanti come quelle di Yildiz, Locatelli, Thuram, Boga e l’esclusione dalla lista Uefa dell’insidioso Zhegrova. Dalla panchina spuntano in tanti: giocatori che possono sparigliare le carte come successo a Cagliari".
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