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C'era una volta il calcio champagne: la Juve sfida Giraldez, il degno erede del primo Cholo

Marco Conterio
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Marco Conterio
Oggi alle 07:15Serie A
15.10.2026 07:15Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Primo non prenderle ma secondo pure farle e terzo dare spettacolo. Se la ricetta per lo step iniziale per Claudio Giraldez è già trovata, per il successivo i lavori sono in corso mentre per il terzo la strada sempre ancora da trovare. Oggi al Balaidos la Juventus sfida il Celta Vigo, che in questo primo scorcio di campionato ha dato una fotografia molto chiara del suo valore: opo otto giornate di Liga è nono con 8 punti (1 vittoria, 5 pareggi, 2 sconfitte, 8 gol fatti e 6 subiti), imbattuto nelle ultime cinque di campionato ma ancora alla ricerca della fluidità offensiva che aveva caratterizzato i primi mesi del tecnico di O Porriño.

Il risultato è l'unica cosa che conta

I numeri raccontano un cambio di paradigma. In Liga il Celta ha subito solo sei gol in otto partite, il dato migliore del campionato insieme all'Athletic Club, con Ionut Radu candidato al premio Zamora grazie a clean sheet e percentuali di parate ai vertici del campionato.. Contro l'Elche, al Martínez Valero, ha chiuso il terzo 0-0 della stagione tenendo la porta inviolata e prolungando a cinque le partite consecutive senza sconfitte. E' una storia nuova per il Celta di Giraldez, storicamente votato all'attacco: nei suoi primi dieci match in Primera Division, nel marzo 2024, aveva fatto registrare medie da 3 reti a partita. Ora, tra Liga ed Europa League, è a 1,6. In casa fatica a creare, tanti pareggi senza reti e xG bassi. Dall'altra parte, però, la solidità difensiva: blocco basso e transizione come dogma che sta permettendo al Celta di restare competitivo anche nelle giornate storte.

Concretezza e critiche

L'analisi dei dati, adesso. Contro l'Elche non ha mai subito e ha avuto una sola occasione vera. Giraldez è soddisfatto? Mica tanto. Non gli piace come rende davanti la sua squadra, eppure sta a lui trovare la ricetta giusta. Nel post gara ha criticato (e spronato) i suoi: 'dobbiamo fare molto di più per vincere', ha detto il tecnico di O'Porriño. Però i problemi d'attacco non sono risolti, non c'è nessun trascinatore d'attacco nonostante le vecchie volpi ma pure il pubblico galiziano non pare gioire di cotanta difficoltà sotto rete. Ora la prova europea contro la Juventus per un tecnico 'muy celtista' come Giraldez, che per restare ha rifiutato proposte importanti. Rinnovo fino al 2028, è considerato per carattere (e ora per caratteristiche?) un erede di Diego Simeone. Il passaggio al calcio concreto sembra il primo passo per entrare da subito nella prima era del Cholismo.

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