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Juventus, Elkann chiamato a sciogliere i nodi del futuro

Juventus, Elkann chiamato a sciogliere i nodi del futuroTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Camillo Demichelis
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Camillo Demichelis
Oggi alle 06:45Serie A

In queste ore la Juventus sta riflettendo sul proprio futuro, ma attorno al club bianconero continuano ad addensarsi diverse nubi. Al centro dell’attenzione resta soprattutto la situazione legata ai rapporti tra la dirigenza e Luciano Spalletti. Adesso si attende un confronto tra la proprietà e le altre componenti della società, un summit che servirà a fare maggiore chiarezza sul presente e soprattutto sulle prospettive future del club. Damien Comolli, nei giorni scorsi, ha parlato ai media spiegando quali siano stati gli errori della passata stagione e indicando anche le linee guida da seguire per il futuro della Juventus. Nonostante le sue dichiarazioni, però, le voci e i rumors attorno all’ambiente bianconero non sembrano essersi fermati. John Elkann, a questo punto, è chiamato a prendere in mano la situazione, anche perché siamo ormai alla fine di maggio e il tempo per eventuali ribaltoni o cambi di strategia non è molto.

I possibili scenari.
Nel confronto tra la proprietà, Spalletti e la dirigenza della Juventus dovranno essere chiariti e possibilmente risolti tutti i dissapori emersi nelle ultime settimane, perché la priorità assoluta dovrà essere il bene del club. Ma cosa potrebbe succedere concretamente durante questo summit? La proprietà, con ogni probabilità, ribadirà la necessità di trovare un punto d’incontro tra le parti e inevitabilmente qualcuno dovrà fare un passo indietro per evitare ulteriori tensioni. Luciano Spalletti ha le idee molto chiare: vuole costruire una squadra che rispecchi la propria visione tecnica e non intende ritrovarsi ad allenare una rosa composta esclusivamente da giocatori scelti dall’amministratore delegato senza un reale coinvolgimento dell’allenatore. Dal canto suo, Comolli ha ribadito pubblicamente di aver già coinvolto il tecnico nelle recenti trattative di mercato. Tuttavia, qualcosa sembra non tornare e la sensazione attorno alla Juventus è che ci siano ancora questioni irrisolte. Le frizioni nate nel post derby sono state particolarmente pesanti, certamente influenzate anche dal mancato accesso alla Champions League, ma appare evidente che non sia pensabile affrontare una nuova stagione partendo da queste basi. Il rischio, infatti, sarebbe quello di ritrovarsi al primo momento complicato con accuse reciproche e nuove tensioni interne, situazione che finirebbe inevitabilmente per ripercuotersi anche sulla squadra. Per questo motivo John Elkann dovrà fare chiarezza una volta per tutte, senza ulteriori indugi o tentennamenti. Gli scenari possibili sembrano essere principalmente tre: trovare un accordo forte e condiviso da tutte le parti coinvolte, oppure arrivare a una separazione, sia sul fronte Spalletti sia su quello legato a Comolli. Di certo, dal summit previsto nei prossimi giorni dovrà emergere una direzione chiara e definitiva, perché la Juventus non può permettersi di proseguire in un clima di continua incertezza e la prossima stagione dovrà necessariamente rappresentare una netta inversione di tendenza rispetto alle ultime annate.

In tre a rischio cessione.
Il mancato accesso della Juventus alla prossima Champions League rischia di condizionare pesantemente anche le strategie di mercato del club bianconero. Damien Comolli, nei giorni scorsi, ha lasciato intendere come la società possa essere costretta a sacrificare uno o due elementi di primo piano per sistemare i conti e garantire maggiore equilibrio al bilancio. Una prospettiva che impone riflessioni molto attente sui giocatori più ambiti della rosa juventina. Tra i profili maggiormente sotto osservazione in ottica cessione ci sono soprattutto Gleison Bremer e Andrea Cambiaso, ma nelle ultime settimane anche Khéphren Thuram è finito al centro di diverse attenzioni. Il centrocampista francese, grazie alle prestazioni offerte nell’ultima stagione, è infatti diventato uno dei giocatori più apprezzati sul mercato internazionale e potrebbe attirare l’interesse di numerosi top club europei. Nonostante questo, la Juventus considera Thuram un elemento fondamentale per il presente e per il futuro della squadra e sarebbe pronta ad ascoltare soltanto offerte fuori mercato. Luciano Spalletti, infatti, vede nell’ex Nizza uno dei cardini del nuovo progetto tecnico bianconero. L’idea dell’allenatore sarebbe quella di affidargli un ruolo centrale nel centrocampo juventino, sfruttando la sua forza atletica, la qualità nelle due fasi e la capacità di incidere sia in costruzione sia negli inserimenti offensivi. La crescita mostrata dal francese ha convinto pienamente società e staff tecnico. Situazione diversa, invece, per Gleison Bremer. Il difensore brasiliano continua a essere considerato uno dei migliori interpreti del reparto arretrato juventino e una figura di riferimento all’interno dello spogliatoio. Tuttavia, dal punto di vista tattico, il suo profilo sembrerebbe meno compatibile con le idee di gioco di Spalletti e proprio per questo il centrale potrebbe trasformarsi in una delle cessioni più importanti dell’estate. Anche il giocatore starebbe riflettendo sul proprio futuro. Bremer, infatti, vorrebbe tornare a disputare stagioni ad altissimo livello con obiettivi concreti e la possibilità di lottare per trofei prestigiosi. Nel suo contratto è presente una clausola rescissoria da 58 milioni di euro, ma la Juventus potrebbe prendere seriamente in considerazione proposte inferiori, comprese tra i 40 e i 45 milioni. Tra i possibili partenti figura inoltre Andrea Cambiaso. L’esterno bianconero non ha vissuto una stagione particolarmente brillante e il suo percorso alla Juventus potrebbe arrivare a una svolta nei prossimi mesi. Nonostante un rendimento discontinuo, il giocatore continua ad avere estimatori importanti sia in Italia sia all’estero e una sua eventuale partenza consentirebbe alla Juventus di incassare una cifra significativa da reinvestire sul mercato. Le prossime settimane saranno quindi decisive per il futuro del club, chiamato a conciliare sostenibilità economica e ambizioni sportive.

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