Kean contro Pengwin, atto due e altre minacce. L'attaccante poi però corregge il tiro
Moise Kean contro Kristian Pengwin, lo scontro social tra l'attaccante della Fiorentina e della Nazionale italiana e uno dei più noti tipster nel panorama degli influencer italiani ha vissuto un atto due, organizzato da Le Iene. La nota trasmissione di Mediaset ha infatti fatto incontrare i due a Firenze, e dal video-servizio pubblicato ieri sera durante la diretta televisiva, ne è emerso un faccia a faccia dai toni decisamente tesi e nel corso del quale sono emerse nuove minacce.
La causa scatenante erano state delle analisi fatte da Pengwin sui social, nelle quali l'influencer sottolineava come uno come Kean non potesse essere stanco nel secondo tempo di Bosnia-Italia, mettendolo tra l'altro a paragone con Dzeko, che era stato suo compagno di squadra nei primi mesi di stagione alla Fiorentina, e con il fatto che il quarantenne avesse giocato 120 minuti a Zenica. Dopo il primo scambio social pubblicato dallo stesso Pengwin, dal servizio si evince che ne è andato in scena un altro, visto che la web star ha mostrato lo schermo al giornalista.
Kean infatti, si vede dalle chat mostrate, ha poi scritto a Pengwin: "Bravo, fai quanti cazzo di screen vuoi. Hai ottenuto ad avere gli occhi di tutti, bravo. Tutti bravi dietro allo schermo, poi vieni allo stadio e esulti pure. Te lo ripeto, vediamoci la finiamo qua. Stai sicuro te la faccio passare io la voglia di parlare, fra". Messaggi ai quali Pengwin risponde: "Ma secondo te io ho paura di parlarti di presenza? E soprattutto secondo te è normale che senza nemmeno conoscermi fai questo teatrino del gangsta?".
E allora Le Iene hanno provato a ricomporre i rapporti, facendo incontrare Pengwin con Kean. Anche se l'attaccante inizialmente è parso piuttosto irritato: "Ti piglio a testate, levati dal cazzo. Hai cinque minuti per andare via, non me ne frega un cazzo. Tu pensi che scherzo?", ripetendo più volte la domanda conclusiva, prima di ribadire l'ultimatum temporale e aggiungere: "Ti faccio male". E ancora: "Te ne devi andare via, tu e quell'altro (si riferisce all'inviato de Le Iene, ndr)". E ancora, di fronte a una nuova richiesta di chiarimenti, Kean prosegue: "Il mio paese, poi. Ma fra. ma sei polacco, porca puttana! Stranieri pure io mi dici al mio paese".
La 'particolarità' è che Kristian Pengwin sia sì di origini polacche, ma nato e sempre vissuto in Italia. Un po' come, con altre nazioni, nel caso di Kean. Il tipster cerca infatti di farglielo notare: "E tu non ti senti italiano? Perché parli così?". Kean però non vuole sentire ragioni: "Perché mi stai sul cazzo. Ti ammazzo di botte, ti anniento, fra, tu non lo sai. Che cazzo vieni a fare davanti a casa mia?".
A quel punto Kean viene fermato dall'inviato de Le Iene di fronte al portone di casa sua, e aggiunge qualche dichiarazione: "È un coglione, punto. Non voglio parlare. Quella cosa è una che ci stanno male tutti, lui cosa fa davanti a casa mia? Voi delle Iene siete dei grandi, lui però è uno sfigato. Punto. È il primo che ho preso, ma tutti quegli altri attorno devono capire che parlano troppo. Giocatori di qua e giocatori di là, ma siamo esseri umani: tutti sbagliano. Io non ho mai detto niente...".
In conclusione di servizio, l'inviato de Le Iene raggiunge Kean al Viola Park e l'attaccante della Fiorentina rilascia altre dichiarazioni a conclusione: "Devi capire che siamo persone normali, sbagliamo. Le critiche comunque bisogna accettarle, volevo scusarmi perché non sono stato un esempio per i tanti ragazzi che mi guardano, non è stata una scena bella. Però non ritiro quello che ho detto". A Kean viene poi chiesto se ci farebbe mai pace: "Sì. Per me finisce qui, ho sempre saputo che quando indossavo quella maglia dovevo dare qualcosa in più. Una bella mazzata, ma bisogna andare avanti. Nuovo ct? Non lo so, l'importante è che dia gioia ai giocatori e a questo paese".











