L'Atalanta si affida a Malinovskyi, autore di una doppietta nella sua serata più difficile
Non era per niente semplice. Il calcio davanti a certe cose perde inevitabilmente posizioni nella scala delle priorità, ma in alcuni casi "non risolve i problemi ma può dare un piccolo contributo per rendere tutti più vicini", come ribadito da Gasperini al termine della partita. Lo sa bene Ruslan Malinovskyi, sceso in campo a meno di 24 ore dai bombardamenti in Ucraina e nelle città in cui risiedono tutt'ora i familiari del centrocampista ucraino e della moglie Roksana.
Il numero 18 ha cercato di anestetizzare, almeno per 90', quanto accaduto nel proprio Paese: due gol, il secondo col solito mancino di precisione, e una qualificazione agli ottavi di finale raggiunta grazie a una prestazione da vero leader in mezzo al campo.
L'Atalanta vola agli ottavi grazie alla doppietta di Malinovskyi
Nel giro di una gara Malinovskyi ha già eguagliato il record di Djimsiti, autore di un'altra doppietta all'andata, ma soprattutto si è caricato sulle spalle una squadra senza punte e con poche alternative in panchina. Gara di personalità e solita prestazione super, con dribbling, tiri in porta e imbucate per i compagni: un bel repertorio da mostrare ora anche in campionato.
La maglia dopo il primo gol
Il riferimento alla propria nazione è arrivato inevitabilmente dopo la prima rete messa a segno. "No war in Ukraine" - con tutti i compagni ad abbracciarlo in segno di solidarietà -, mostrata in eurovisione con la speranza che il messaggio possa arrivare ai più. E poi un gesto semplicissimo, ma di una forza incredibile: mani giunte e nessuna parola, un eloquente segno di preghiera nel momento più complicato.






