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Roma, Gasperini: "Dybala oggi prova. Svincolati? Non vedo opportunità"

Roma, Gasperini: "Dybala oggi prova. Svincolati? Non vedo opportunità"
© foto di www.imagephotoagency.it
Marco Campanella
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Marco Campanella
Oggi alle 13:49Serie A

Domani alle 20.45, la Roma ospiterà l'Atalanta di Maurizio Sarri allo Stadio Olimpico. Alle 13.30 odierne, Gian Piero Gasperini presenterà il match in conferenza stampa presso l'apposita sala del Centro Sportivo "Fulvio Bernardini" di Trigoria. Diretta testuale a cura di TMW.

13.10 - A breve la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini.

13.33 - Inizia la conferenza stampa.

Le condizioni di Dybala? Si può pescare qualcosa negli svincolati? Salah-Eddine?
"Dybala non ha avuto nulla di particolare, ma oggi prova. L'importante è che si senta tranquillo: questa è una settimana con tre partite e serve che sia sicuro di poter giocare. Sul mercato degli svincolati credo sia difficile, non so quali possano essere le opportunità: non ci conterei moltissimo. Salah-Eddine ha rifiutato almeno 3-4 offerte, io ho già fatto le mie scelte: non rientra nei nostri piani".

Su cosa deve migliorare Malen?
"Va bene già così. Non lo so: ha fatto gol di testa? Gli manca... Proviamo".

Questo è il primo banco di prova?
"Più che prova di maturità, la definirei di forza. Il calendario nelle prime 12 giornate ci mette di fuori tante grandi squadre: ci metto anche la Fiorentina, vincere a Lecce non è facile. Ora l'Atalanta, poi Inter e Napoli. In più la Champions. Va bene, è un percorso che affrontiamo di gara in gara. Domani affrontiamo una squadra di valore che è partita bene: è un incontro che vale l'Europa che conta".

Il suo parere su Mora?
"Abbiamo giocato due partite e ha giocato entrambe: non esiste il discorso titolari/riserve. Ha tanti margini, si deve adattare al nostro calcio, ma ha già fatto vedere tanto: siamo difronte a un ragazzo giovane, con ampi margini di crescita, ma di assoluto valore".

Ndicka e Pellegrini come stanno? La gestione tra Atalanta e Torino: ci dobbiamo aspetare cambi?
"Difficile fare previsioni sui programmi: vediamo partita per partita. Gli scontri sono ravvicinati, ma è imprevedibile quello che succede poi in campo. Noi abbiamo avuto 2 mesi con zero infortuni. Il problema è che poi quando giochi, qualcuno si ferma: c'è da sperare che siano infortuni di poco conto, ma fanno parte di questo sport. I programmi li puoi pure fare, ma non sei mai sicuro. Quello che cerco di fare è che se qualcuno ha qualche piccolo acciacco lo risparmio per far giocare qualcuno che sta molto bene. Quando sono infortuni lunghi, c'è poco da fare. Ndicka, molto meglio: credo sarà della gara: proveremo lui e Dybala. Pellegrini invece ha iniziato a fare qualcosa in gruppo, ma per le partite non so riuscirà prima della sosta".

Il valore dell'Atalanta dipende dal suo lavoro? A cena con Totti parlerete di futuro?
"Io frequento gente con cui sto bene, senza secondi fini. L'Atalanta è cresciuto negli anni: ha superato parecchie squadre. Poteva anche centrare lo scudetto. Ci sono stati tanti scontri che potevano determinare la classifica, anche l'anno scorso. L'allenatore ha un peso, ma è sempre più importante l'ambiente: l'anno scorso la squadra è stata eccezionale".

Le gerarchie a centrocampo? Pisilli è ancor più centro del progetto?
"Pisilli è molto avanti: è forte, è cresciuto, ha preso consapevolezza. Non faccio gerarchie: de Roon, come gli altri ultimi arrivati, devono trovare i ritmi. Faranno spezzoni, ma li vedremo a pieno dopo la sosta. Pisilli, Koné e Cristante sono solidi, ma non ci sono gerarchie. Gioca chi sta meglio, ma alla fine tutti fanno sempre parte delle partite: giochiamo sempre in 16 e le gare sono tutte difficili e importanti. Non fate distinzioni titolari/riserve".

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