La Samp si gode Sabiri: l'uomo derby arrivato dalla B. L'intuizione di gennaio è andata a segno
Non sarà uno dei gioielli che pure sono nelle sue corde, ma dell'oro ha il valore. È il gol di Abdelhamid Sabiri quello di cui parliamo: un tap-in che vale il derby di Genova e molto di più, per la Sampdoria. Ha il sapore della salvezza, non ancora aritmetica ma molto vicina, dopo una stagione sulle montagne russe, liberatorio come l'abbraccio di gruppo dopo che la rete s'è gonfiata. A segnarlo, appunto, il fantasista marocchino nato in Germania, una delle principali note liete del campionato sulla sponda blucerchiata del capoluogo ligure.
Da gennaio in poi. Nato a Goulmina e cresciuto a Francoforte sul Meno, Sabiri è arrivato in Italia nel 2020, portato dall'Ascoli. Una stagione e mezza in Serie B con i marchigiani: undici gol in quarantatré partite. Poi, appunto, la chiamata della Samp: un'intuizione del ds Daniele Faggiano, che nell'ultimo mercato invernale ha insistito e trattato a lungo un giocatore meno noto al grande pubblico, ma che la differenza l'ha già fatta.
Una ventata di freschezza, un riscatto "semplice". Gol a parte - oltre a quello pesantissimo nel derby, Sabiri ne ha segnato un altro alla Juve, più un assist - il classe '96 ha portato una nuova soluzione offensiva apprezzata da Giampaolo e una ventata di freschezza a una squadra brillante solo a fase alterne. Il futuro? Può essere ancora doriano: l'accordo con l'Ascoli prevede un diritto di riscatto a cifre modiche, circa 2 milioni di euro, per quanto il futuro della Samp sia ancora da scrivere, come ha ricordato oggi il presidente Lanna. Che però proprio di Sabiri ha parlato, definendolo una sorpresa e confermato la volontà di puntare su di lui in futuro. L'intuizione è andata a segno.






