Lazio, Lotito: “Il problema degli stadi non sono i soldi, ma l’incertezza dei tempi”
Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto in occasione del panel “Il futuro degli stadi italiani”, organizzato nell’ambito del Festival della Serie A in corso di svolgimento a Parma: “Io mi trovo in grande imbarazzo, essendo presidente di una squadra di calcio e senatore della Repubblica. Quando parliamo di stadi non parliamo solo di sport, ma di tutti i riflessi sulle città. Sono uno degli elementi fondamentali attraverso cui si misura la capacità di un sistema sportivo di essere competitivo e sostenibile.
Mentre in molte altre realtà europee gli stadi sono stati trasformati in strutture multifunzionali, in Italia combattiamo con le lungaggini della burocrazia. Il progetto dello stadio Flaminio è un recupero di un’opera iconica della città di Roma. Il problema non sono i soldi, ma l’incertezza legata ai tempi amministrativi. La Lazio non chiede deroghe, ma regole certe.
Oggi c’è stata una centuplicazione dei centri di potere. Il 50% è rappresentato da ignavi e tutto si regge su un 20% di persone che invece funziona. Quando io ho fatto una norma sul PNRR, una delle cose da affrontare erano le soprintendenze: non c’era un limite temporale, per cui per mesi non si esprimeva alcun parere”.











