Mancini e la crisi Samp: "La sto vivendo veramente male. Vialli? È sempre con me"
Il ct della Nazionale italiana, Roberto Mancini, è intervenuto in occasione della Milano Football Week organizzata da La Gazzetta dello Sport: "Lo scudetto del Napoli? Ha giocato bene in campionato, in Champions, è stato un anno positivo per loro sotto tutti i punti di vista".
E poi c'è l'elemento della passione.
"È una città particolare proprio per questo, chi ha vissuto e lavorato a Napoli può godere di emozioni incredibili".
Martedì si giocherà il ritorno dell'euroderby.
"È una cosa importante per Milano e per l'Italia, peccato che una delle due debba andare fuori".
Ma c'è così tanta differenza rispetto a City e Real?
"Tra le squadre sì, però poi si va in finale e nei 90 minuti può succedere di tutto. Sulle due partite sarebbe molto complicato, però in finale chi lo sa".
Sono giorni molto complicati per i tifosi della Sampdoria.
"Io la sto vivendo male, sono stati 15 anni della mia vita, abbiamo vinto quasi tutto e vedere la Samp in questa situazione è difficile. Io spero che i tifosi stiano vicini alla squadra e che la cosa si possa risolvere abbastanza bene. Pensare alla Samp che vada a finire non so dove sarebbe molto drammatico e brutto per chi ha vissuto quell'epoca".
La sala è scoppiata in un applauso naturale sulla foto con Vialli.
"Cosa volete che dica. Io ringrazio Gravina perché è stato lui che ha avuto l'idea di portare Luca in Nazionale. Abbiamo avuto la possibilità di dargli dei momenti di felicità, che lo hanno aiutato. A me sembra che sia sempre qua".
La Nations League?
"È la seconda volta che andiamo alle fase finali, credo sia il momento di provare a vincerla. Penso che diventerà un torneo importante e abbiamo tempo per provare a prepararla bene. Vorremo vincerla".
In Portogallo la prima volta che l'hanno vinta hanno fatto i caroselli.
"Alla fine è un campionato d'Europa, nei gruppi di prima fascia giocano le big. Noi avevamo Germania, Inghilterra e Ungheria: non era così semplice".
In azzurro lancia tanti giovani.
"Ci sono tanti giovani bravi, dovrebbero giocare di più. I ruoli sono ribaltati: noi facciamo giocare ragazzi che non trovano spazio in Serie A. Dovrebbe essere il contrario".
Avete lanciato Zaniolo.
"Vero, ma è successo anche con Gnonto: ora gioca quasi sempre in Premier League. Qualcuno sta venendo fuori, sta a noi cercare di dargli la possibilità".
I ragazzi della Juve rappresentano una prospettiva?
"Certo, ma ce ne sono anche altri giovani. Poi possono arrivare dei cali, ma sono fisiologici. Miretti e Fagioli avranno un grande futuro".
Poi una semifinale europea decisa dal gol di Bove…
"Bove penso che possa essere un grande esempio. Più giochi più migliori, c'è poco da fare".
A volte dai problemi nascono opportunità. "Certo, poi non tutte le società navigano nell'oro. E poi quando i giovani iniziano a giocare diventano un capitale importante per tutti".
Non è l'oro di quando giocavate lei, Del Piero, Totti e Zola. "Forse eravamo anche troppi. Però l'obiettivo è tornare ad avere club che schierino un 60 per cento di convocabili".
Da giocatore non ha avuto un grandissimo rapporto con la Nazionale. "Diciamo che ho ripreso con gli interessi. Manca qualcosa, vediamo".
Juve e Roma come le vede dopo le semifinali d'andata?
"Credo che siano due semifinali ancora aperte. Io sono ottimista, hanno le qualità per andare in finale".
In generale si vedono squadre che magari sono terze o quarte in campionati importanti e le abbiamo battute con una certa facilità.
"Torniamo al discorso che gli allenatori italiani sono bravi e in certe partite riescono a mettere qualcosa di più in campo. Anche la Fiorentina, nonostante la sconfitta, credo possa portare a casa la semifinale".
Di Kvaratskhelia che idea si è fatto?
"L'avevo visto da giovane, ha grandi qualità".
Se avesse un passaporto…
"Ma noi faremmo anche a meno di cercarli, se solo fosse un po' più semplice. Però è una cosa che fanno tutti, in tutto il mondo".
In difesa sta emergendo una nuova generazione.
"Beh, in difesa ha lasciato Chiellini e Bonucci è vicino a farlo, tolgono tanta esperienza. Ma non abbiamo problemi, come anche a centrocampo. Sugli esterni qualcuno sì, lì davanti decisamente".
Qualcosa ha girato bene in Inghilterra e male con la Macedonia.
"Gli episodi c'entrano sempre, anche quando vinci. L'europeo credo che abbiamo meritato di vincerlo per il percorso fatto, ci può aver detto bene in un paio di partite. Ma nel calcio accadono cose che a volte ti fanno vincere e altre che ti fanno perdere. L'importante è mettersi alle spalle e cercare di raggiungere obiettivi importanti".
Si aspettava la vittoria dell'Argentina ai mondiali?
"Pensavo che potesse vincere, credo che esista un Dio del calcio e che un giocatore come Messi meritasse di vincere il mondiale".
Ci fosse stata l'Italia?
"Quando prepari una competizione è diverso, anche se hai due settimane riesci a prepararla abbastanza bene".
Martedì va a San Siro?
"Non lo so... In TV si vede e poi non ho i biglietti".
Sapere che ci sono più squadre competitive aiuta un ct?
"Che si alzi il livello è sempre importante".






