Milan, Ferrari candidato ad: "Ci fosse una chance valuterei". E 'apre' al ritorno di Maldini
C'è anche Massimo Ferrari, manager e già nel cda del Milan dell'ultimo scudetto, tra i possibili futuri amministratori delegati dei rossoneri, ruolo lasciviato vacante dopo l'addio di Giorgio Furlani. "Con Cardinale non ho parlato", ha però assicurato l'imprenditore ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, aggiungendo però: "Se ci fosse una chance la valuterei".
Ferreri ha poi provato a spiegare da dove parte il fallimento stagionale del Milan: "Sono un insieme di più fattori: forse un azionista mal suggerito, forse alcune figure troppo junior che conoscono poco il calcio, forse bisogna essere più presenti in Lega. Prendiamo anche Milanello: un tempo era all’avanguardia, deve tornare a esserlo. Come si riparte? Con un reset, ma non mi spendo in nomi. Ci vuole un allenatore leader e alla direzione tecnica qualcuno di credibile. Uno come Paolo Maldini penso che ci possa e debba stare dentro al Milan e poi mi piacerebbe coinvolgere Adriano Galliani, magari in un comitato consultivo".
Il manager sottolinea come il club debba tornare ad avere ambizione: "Porsi l'obiettivo del quarto posto, cioè il minimo per la sopravvivenza, significa sbagliare tutto. La media di chi si pone l'obiettivo di arrivare quarto è tra il quinto e il settimo posto. Certo, la sostenibilità è imprescindibile, ma a volte spendere di più significa avere ritorni maggiori: il monte ingaggi dell'Inter è 50 milioni superiore di quello del Milan, ma genera 80 milioni in più. Così dove possiamo arrivare? E' inutile dare false promesse, un orizzonte serio per tornare a vincere è di tre anni".











