Milan, Allegri: "Ora niente mercato. Modric penso starà fuori fino a fine campionato"
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri presenta in conferenza stampa la sfida di domani contro il Sassuolo, gara valida per la 35^ giornata di Serie A. Segui la diretta testuale su TMW.
Ore 13.48, inizia la conferenza stampa
Allegri inizia con un ricordo di Zanardi:
"E' doveroso ricordare Zanardi, un esempio di vita, di valori umani e sportivi. Ha messo professionalità e passione nello sport, le mie condoglianze alla famiglia. Ha trasmesso grandi valori".
Cosa ha trasmesso Modric e come si sostituisce?
"Siamo molto dispiaciuti per questo brutto infortunio che lo terrà fuori credo fino a fine stagione, anche se ha grande voglia di rientrare. Dimostra grande passione per il lavoro che fa e questo spero sia stato di insegnamento per i giocatori. Per rimpiazzarlo abbiamo giocatori importanti, o Jashari o Ricci che sono cresciuti molto e su cui nutro grande fiducia".
Come è cresciuto Jashari?
"Jashari è cresciuto molto, purtroppo quel brutto infortunio all'inizio lo ha tenuto fuori tanto. Ha voglia, è curioso, ha tutto il futuro davanti a sé e credo che il Milan abbia fatto un ottimo acquisto".
Gli incontri con la dirigenza?
"Ci siamo incontrati, è normale. Si fanno valutazioni non solo sul futuro, ma anche su quello che è stata la stagione fino a qui, anche se le considerazioni finali saranno solo al termine del campionato. Abbiamo messo una base, ma bisogna entrare in Champions League".
Cosa pensa dell'inchiesta arbitri?
"Non mi sono fatto idee, sono cose delicate. Gli organi di competenza valuteranno, dopo quello che è successo l'ultima giornata è stata positiva per gli arbitri, hanno fatto un buon lavoro e psicologicamente non era semplice".
Quanto converrebbe arrivare secondi?
"Noi dobbiamo fare il massimo, domani abbiamo una partita difficile perché il Sassuolo ha tecnica e può fare gol in ogni momento. Ha giocatori bravi e un allenatore bravo, Grosso è la rivelazione di questo campionato di Serie A perché è cresciuto tanto. Attraverso le difficoltà di inizio carriera ha fatto passi in avanti importanti. Domani è la prima delle 4, dovremo affrontarla con ordine e lucidità perché non dobbiamo farci sfuggire l'obiettivo".
Può esistere un Milan senza Leao?
"Parlare di mercato ora non ha senso. Se ti va male una partita e gli altri vincono te li ritrovi addosso. Un passettino alla volta, vogliamo tornare a giocare la Champions e tutto il gruppo deve essere concentrato su questo. Poi a fine stagioni tutti faremo valutazioni per proseguire e vedere di migliorare l'anno prossimo il lavoro fatto quest'anno".
La stagione di Nkunku?
Nkunku ha grandissime qualità tecniche. Ha avuto difficoltà, ma ha fatto dei gol. Magari da domani ricominceremo a fare gol con gli attaccanti. Il valore assoluto del giocatore non si discute, poi ci sono le annate e tante cose che possono far fare bene in un anno o in un altro".
Cosa pensa di PSG-Bayern?
"Sotto il punto di vista tecnico ci sono stati gesti meravigliosi. Più alzi il livello tecnico all'interno della squadra più è facile vedere gesti tecnici all'interno delle partite. Poi la prossima magari finisce 1-1. E' stata una partita piacevole con occasioni da entrambe le parti".
Nei colloqui col club, ha sentito di essere ascolta
"Tutti bisogna essere allineati sul bene del Milan, del club. Ma finché non si raggiunge l'obiettivo non si può dire nulla... Il raggiungimento dell'obiettivo sposta di 100 milioni il mercato. Si fanno chiacchierate, che è sempre piacevole, su quella che è stata fin qui la stagione. Poi andremo a fare valutazioni e prenderemo decisioni su quello che sarà il miglioramento di questa rosa soprattutto a livello di numeri. La rosa va un po' allargata. Poi rientreranno Camarda e Comotto. Si è fatto un buon lavoro anche sul settore giovanile e questo sarà una base per il futuro del Milan, avere giocatori che arrivano dalla Primavera permette di dirottare risorse economiche altrove".
Da quando Santiago Gimenez è tornato, ha avuto poco spazio...
"E' un giocatore arrivato lo scorso anno, poi ha avuto il problema alla caviglia subito. E' un giocatore importante, purtroppo quest'anno l'infortunio lo ha tenuto fuori 4-5 mesi e rientrare nel finale di stagione non è facile, soprattutto per il ritmo. Si sta impegnando, lui è un giocatore di valore a prescindere dall'annata non positiva".
Nelle valutazioni sul futuro, si parlerà anche di modulo?
"Difficile dirlo ora. L'anno scorso non era tutto da buttare e così sarà quest'anno, ma vediamo dove arriveremo e poi faremo delle valutazioni. Quello del modulo non è un problema, l'importante è fare una rosa adeguata per la prossima stagione, cosa che vuole fare la società".
C'è modo di valorizzare meglio Pulisic? Quest scarso rendimento può incidere anche sul futuro?
"Sul futuro no, Pulisic è un giocatore importante del Milan ed è difficile trovare giocatori bravi come lui. Non si deve guardare se i giocatori fanno bene o meno bene un anno, ci sono valori assoluti che non cambiano. Nelle ultime partite gli è mancato il gol ma si è dato da fare. In questo momento bisogna mettere da parte gli obiettivi personali e lavorare per la squadra, perché l'obiettivo finale è troppo importante. Chi gioca, chi subentra, deve avere un atteggiamento ottimo perché così si arriverà al risultato, oltre a far bene fase offensiva e fase difensiva".
La retorica dietro PSG-Bayern nel paragone con la vostra sfida con la Juventus?
"Non è che si deve giocare a calcio come fa il PSG e il Bayern o si deve giocare a calcio come Milan e Juventus. Sono momenti diversi e contesti diversi, con giocatori con caratteristiche diverse. Più il livello tecnico è alto e più è facile che i giocatori facciano giocate importanti. Alla fine quello che ci ricordiamo sono le gestualità dei singoli giocatori, dal gol di Diaz dopo un controllo meraviglioso a Olise che salta l'uomo. Il calcio è opinabile. Poi c'è una cosa semplice e faccio degli esempi: in Lega Pro la palla sta in campo 20 secondi, in Serie B sta in campo 40 secondi, in Serie A sta in campo un minuto e mezzo. Nella semifinale di Champions la palla stava in campo 3 minuti. Più la palla sta in campo, più tecnica c'è".
La gara col Sassuolo?
"Loro in contropiede e nelle giocate vicino all'area sono molto bravi. E' una squadra che sembra conceda, ma in realtà non lascia troppe occasioni. Sarà una partita difficile, soprattutto in questo momento della stagione perché il risultato vale moltissimo".
Il Milan è la miglior difesa, ma alla fine lo Scudetto lo vincerà il miglior attacco...
"Dal 2010 al 2026 solo in un caso, fino a oggi, non ha vinto la miglior difesa. Che è stato l'anno della Juventus con Sarri. Quello che conta è la differenza gol. L'Inter se ha fatto 80 gol e ne ha presi 3-4 in più di noi, ha una differenza gol migliore. In linea generale è così, poi i numeri sono belli perché possono essere battuti".
Nella testa dei tifosi, da cosa nascono i fischi per Leao?
"Per me è un gesto d'affetto. Domenica scorsa ha fatto una buona prestazione, una delle migliori dal punto di vista atletico e dell'attenzione".
Lei viene criticato da tutti per il gioco. Come si fa allora ad essere lassù in classifica?
"Non so, c'è solo da fare qualche risultato. Ci mancano 6 punti e speriamo di farli".
Ore 14.11, termina la conferenza stampa










