Milan, quanti dubbi su Ibrahimovic. Le domande sono semplici, le risposte complicatissime
Quale destino attende Zlatan Ibrahimovic? Arrivato a 41 anni, a ottobre saranno 42, l'attaccante svedese sembra giunto al momento del punto di non ritorno per definire i prossimi capitoli, quelli più imminenti, della sua lunga e vincente carriera da calciatore. Intanto però deve fare i conti anche con il presente del Milan e la sua lontananza dal campo, oltre alle voci che vorrebbero già pronto per lui un posto in dirigenza.
La volontà di Ibra appare chiara: continuare a dare una mano come può a quel Milan per il quale, da quando è tornato, ha svolto più spesso la figura del padre e fratello maggiore, della vedetta negli allenamenti, che non quella di numero nove al quale affidare gran parte dei propri destini. Il classe 1981 gradirebbe proseguire, anche con un rinnovo di contratto modulato sulle singole apparizioni e non con un corrispettivo salariale fisso, ma adesso a riflettere sulla prossima mossa è il Diavolo, ancora prima di lui. Le domande sono semplici ("Rienterà?", "Giocherà ancora nel Milan?"), le risposte l'esatto opposto.






