Miralem Pjanic continua a fare assist per la Juve. C'è lui dietro il sì di Alajbegovic
Nella serata di ieri Giovanni Carnevali nel corso di un evento organizzato da 'La Stampa' pur confermando di una trattativa ai dettagli conclusivi ha voluto mantenere prudenza sull'arrivo di Kerim Alajbegovic: "Quanto è successo all'Inter con Palestra è emblematico e anche noi dobbiamo fare attenzione. Alajbegovic è giovane, forte, è un investimento importante. Ci stiamo lavorando e lui ha piacere di venire alla Juventus, ma a volte quando pensi di aver risolto tutto succedono i colpi di scena". Carnevali ha fatto riferimento diretto al trasferimento al Chelsea di Marco Palestra quando era ormai a un passo dall'Inter, l'ha fatto anche perché proprio i blues fino all'inserimento della Juve erano la società più vicina all'ingaggio del calciatore bosniaco classe 2007.
Il ruolo di Pjanic
Alajbegovic ieri ha sciolto le riserve. La trattativa col Bayer Leverkusen era già stata definita un paio di giorni fa grazie a una proposta da 30 milioni di euro più cinque di bonus e percentuale sulla futura rivendita, ma solo nelle ultime ore il giocatore bosniaco nato a Colonia ha detto sì ai bianconeri accantonando così le altre proposte importanti sul piatto. La scelta non era di quelle banali, ma a indirizzare il giocatore verso Torino negli ultimi giorni anche un ex bianconero d'eccezione: trattasi di Miralem Pjanic che da qualche mese a questa parte ha appeso gli scarpini al chiodo per intraprendere la carriera da procuratore. Già, proprio l'ex centrocampista di Tuzla che ha vestito la maglia della Juventus dal 2016 al 2020 ha affiancato il papà di Alajbegovic in questa operazione. Ha favorito il suo passaggio in bianconero proprio quando quello in Premier sembrava scontato.
Il suo endorsement per Alajbegovic
Pjanic nei suoi quattro anni alla Juventus ha fornito 33 assist vincenti tra Serie A e Champions League. E ora a distanza di sei anni eccone un altro per una squadra che gli è rimasta nel cuore, che s'è presto pentito di aver lasciato dopo il trasferimento a Barcellona nel 2020. E' stato lui il promoter dell'operazione, è stato lui a indirizzare il trasferimento di un calciatore per cui qualche settimana fa aveva già espresso parole importanti: "Ha talento e la testa giusta. A 18 anni non ha paura del pallone né di puntare l’uomo: è destinato a fare una grande carriera. Ora bisogna scegliere il progetto giusto perché lo vogliono in tanti in Italia e potrebbe fare molto bene in Serie A. Vedremo cosa succederà in estate, ma il salto in avanti è vicino", raccontava il 1° luglio. Ora quel salto è davvero alle porte.






