Monza, Pessina racconta lo "vendetta" all'Inter di Galliani: "Non gli avrei mai detto di no"
Ospite del podcast "Jeantoneria", il capitano del Monza Matte Pessina ha raccontato un aneddoto legato ad Adriano Galliani e ad uno sgarbo legato al passaggio all'Inter di Kondogbia: "Lui doveva andare al Milan, ma l'Inter riuscì a soffiarlo ai rossoneri. A quel punto, Adriano Galliani venne a sapere che l'Inter voleva prendermi. Oltretutto, non sarei costato niente ai nerazzurri prché il Monza era fallito all'epoca. Quando lo venne a sapere, Galliani chiamò il mio procuratore e gli disse: 'Dì a Pessina di venire nel mio ufficio oggi pomeriggio perché firmerà col Milan'. Il mio procuratore mi chiama e me lo dice.
Dov'ero in quel momento? In centro a Monza con due miei compagni di scuola. Mi chiama l'agente e mi dà la notizia. Io chiamo mio papà dicendogli che mi deve accompagnare nell'ufficio di Galliani, non avendo nemmeno la patente. Sono venuti mio padre, mia madre e mia sorella e firmai subito quel pomeriggio. Cosa mi ha detto? Non doveva nemmeno convincermi. Sapeva che non gli si può dire di no, ma non gliel'avrei mai detto. Quando sono entrato, lui sapeva già che avrei firmato. Oltretutto diede anche 30mila euro a nome del Milan al Monza per pagare i dipendenti. Questo fu il mio primo incontro con Galliani.
Era il Milan di SInisa MIhajlovic "quando esordì Gigio Donnarumma - conclude -. Avevano portato su quattroragazzi della Primavera oltre a me: Mattia Locatelli, Donnarumma, Davide Calabria e Patrick Cutrone. Tutti poi arrivati a grandissimi livelli".






