No, il Venezia non sarà il nuovo Como: la vera linea tracciata dalla presidente Bodie
Il Venezia non sarà il nuovo Como. Quando si crea un'etichetta è assai difficile che la si possa cancellare dall'immaginario collettivo in poco tempo e dunque è probabile che sentirete ancora questo accostamento, ma solo a livello mediatico. Di certo a fare questo tipo di parallelo non sarà il club lagunare, che invece ha intenzione di seguire una strada del tutto differente.
Ma da dove nasce questo paragone? E che percorso farà il Venezia, invece? Il Venezia ha ambizione con l'ingresso di nuovi soci e la nomina di Francesca Bodie come nuova presidente. E non lo ha nascosto fin dal primo comunicato, dove si parla di stabilizzare il club in Serie A e nelle coppe europee. Da qui nasce l'equivoco: l'ambizione c'è di fare grandi cose, ma non c'è l'idea di fare tutto subito. Tradotto: non vedrete un mercato da 100 milioni da parte del Venezia. Quest'estate l'obiettivo è quello di formare una squadra che possa centrare la salvezza, magari senza soffrire dal primo all'ultimo minuto della stagione.
Un compito non facile anche se c'è un budget più alto rispetto al recente passato: la Cremonese insegna che anche investendo in maniera intelligente le cose possono andare male.
Del Como viene ammirata la capacità di portare avanti un certo tipo di progetto e di scovare talenti, di saper spendere sui profili giusti. Ma è chiaro che le capacità di spesa dei lariani non hanno eguali in Italia e probabilmente pochi nel mondo.
C'è anche da dire che la nuova presidente Bodie è nata proprio a Como, ma elegantemente nel giorno della sua presentazione ha fatto capire che, affetto a parte per la città di Como, non c'è altro motivo per parlarne in chiave Venezia: "Il mio focus è Venezia. Venezia è casa, noi faremo le cose in maniera diversa. Auguro loro il meglio, ma siamo concentrati sull'alzare l'asticella come non è mai stato fatto in Italia", sono state le sue parole.
In maniera diversa significa step by step, pur con ambizione di arrivare in alto, se si riuscirà a fare la cose nella maniera giusta. Prima la salvezza, creando altro valore per il club con giocatori giovani e di proprietà, sommati ad altri già pronti ad alzare il livello della squadra come Toma Basic. Il player trading e il fatto di puntare su giocatori di proprietà è stato alla base della risalita fatta con il General Manager Antonelli prima che arrivassero i nuovi soci e questa linea sarà portata avanti.






