Openda grande delusione bianconera. Ma la Juve non poteva non riscattarlo, ora spera
Solo due gol, ma da 42 milioni di euro. Potremmo riassumerla così, la vita alla Juventus di Lois Openda. Il centravanti belga è stato, per distacco, la grande delusione dell’annata bianconera. Provato in più ruoli dell’attacco, non è mai riuscito a trovare continuità, né con Igor Tudor né con Luciano Spalletti. E ora sembra un corpo estraneo al mondo juventino.
Ma il riscatto è già scattato. Giova tornare a metà aprile: Openda non vede il campo da cinque partite, la Juventus non è nemmeno in campo, il Sassuolo perde con il Genoa. In virtù di questo risultato, i bianconeri sono certi di qualificarsi nei primi dieci posti della classifica della Serie A. È questa la clausola prevista nel contratto con il Lipsia, un prestito con obbligo di riscatto condizionato al più banale e scontato degli obiettivi. Così, per quanto nessuno a Torino lo voglia, scatta la conferma. E dalle casse bianconere voleranno 42 milioni di euro, oltre oneri e accessori.
Il futuro è una terra straniera. Ora, la patata bollente è nelle mani di Giovanni Carnevali. Spalletti, che a Openda e David ha chiesto più volte cattiveria a parole, nei fatti ha dimostrato cosa ne pensa del belga: nell’intero girone di ritorno, ha giocato appena 138 minuti, di cui 74 nella sua unica presenza da titolare, nello 0-2 con il Como. Nelle ultime undici giornate di campionato, è sceso in campo solo una volta, per un totale di 4 minuti più recupero. Difficile recuperarlo alla causa, meglio sperare che il buon ricordo lasciato in Bundesliga porti qualche società a presentare offerte. Anche qui, attenzione: visto l’esborso, con una cessione a titolo definitivo la Juventus rischierebbe una corposa minusvalenza. Il prestito è dietro l’angolo, nella speranza che Lois convinca chi se lo piglia a tenerselo.






