Origi ripercorre il passato ignorando il Milan. E sul futuro: "Mi dedicherò alla moda"
Lunga lettera di Divock Origi al The Players' Tribune. Il belga ripercorre la sua carriera, parlando del gol decisivo segnato con la maglia della nazionale belga alla Russia, nel giugno 2014, ai Mondiali in Brasile:
"Immagina: entri in campo al posto di Romelu, colui che per primo ti ha preso sotto la sua ala protettrice. Sei al Maracanã, lo stadio dei sogni di tuo padre, tuo padre, che non ha mai avuto l'opportunità di giocare nei grandi campionati europei. Tuo padre, che ha compiuto un'impresa incredibile e ha gettato le basi perché tu potessi seguire le sue orme. Tuo padre, il cui giocatore preferito era Pelé".
Origi ripensa al suo percorso e ammette: "Ripenso a tutto ciò che ho realizzato in questo sport che amo e non posso fare a meno di scuotere la testa per la meraviglia. Anche adesso, mentre scrivo, mi sembra incredibile che quel ragazzino, originario del Belgio e del Kenya, abbia realizzato tutti i suoi sogni. Tutto quello che posso dire è: grazie, Dio. Grazie, calcio".
E poi, i suoi ricordi al Liverpool, ma anche al Wolfsburg dove spese un anno in prestito e il Lille, col quale ha conquistato la nazionale. Ma nessuna menzione al Milan. Come se questo capitolo della sua carriera non ci fosse mai stato. Di certo, Origi resterà nella storia recente come uno dei peggiori giocatori mai visti in maglia rossonera: 36 presenze e 2 reti nella stagione 2022/23, di fatto l'unica nonostante i 4 anni di contratto. Poi un prestito infruttuoso al Nottingham Forest e il ritorno al Milan dove però non ha mai messo piede nemmeno a Milanello, fino alla recente risoluzione di contratto.
Origi parla anche di quello che lo aspetta:
"Sono entusiasta di ciò che mi riserva il futuro. Ho un nuovo scopo e altre cose nella vita che voglio perseguire con la stessa passione con cui ho dedicato tutti questi anni al calcio. Innanzitutto, mi sto impegnando a fondo per coltivare la mia passione per la moda, intesa come arte. Mi sto già dedicando con tutto me stesso ad approfondire la storia e il settore. Aspiro a studiarla ai massimi livelli e spero di avere l'opportunità di imparare da alcuni dei migliori stilisti del mondo. Continuerò anche a sviluppare il mio lato imprenditoriale con DLF, un'agenzia calcistica che sto creando con il mio socio e co-proprietario Marvin Willem Ofori. E infine, cerco ogni opportunità per essere un ponte, sia per la prossima generazione di calciatori, sia più in generale, attraverso la mia filantropia. O anche solo come persona".






