I Pozzo si erano già portati avanti: all'Udinese Unai Gomez è costato meno di Atta
L'Udinese ha ufficializzato l'acquisto di Unai Gomez proprio nelle ore in cui definiva la cessione alla Fiorentina di Arthur Atta. Il club della famiglia Pozzo ha ufficializzato in tempi record il sostituto del centrocampista offensivo francese, un'operazione dai sei milioni di euro per un calciatore di qualche mese più giovane del nuovo centrocampista della Fiorentina. "La grinta e la tempra basche, le tipiche qualità e duttilità spagnole: è tutto questo e tanto altro Unai Gomez, nuovo centrocampista bianconero", si legge nel comunicato della società friulana che poi aggiunge. "Il classe 2003 è ufficialmente un calciatore dell'Udinese ed ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2031. Con l'Athletic, in totale, ha collezionato 117 presenze in tutte le competizioni andando a segno in 6 occasioni. Vanta anche una presenza con l'under 21 della Spagna".
Così l'Udinese ha fatto l'affare
Ma come ha fatto l'Athletic Club a farselo sfuggire? E soprattutto perché ha ceduto a cifre così contenute uno dei suoi migliori giovani della sua rosa? Le risposte a queste domande sono soprattutto in un contratto scadenza 2027 che Unai aveva deciso di non rinnovare. Nella società di Bilbao il giocatore classe 2003 non si sentiva valorizzato nel migliori modo, voleva tentare un'esperienza all'estero e l'Udinese - una chiamata dopo l'altra - l'ha convinto del fatto che quella friulana fosse la destinazione giusta per lui. L'affare è stato portato a casa a cifre decisamente convenienti per il club della famiglia Pozzo, le due società hanno concordato anche una percentuale sulla futura rivendita che però verrà attivata solo se l'eventuale cessione avverrà a cifre importanti e già predeterminate.
Arthur Atta è già il passato
Sei milioni di euro vuol dire, infine, che Unai Gomez è costato all'Udinese meno di Arthur Atta, centrocampista riscattato dal Nizza un anno fa per 8 milioni e ora rivenduto a 25 più ricchi bonus e percentuale sulla futura rivendita. I due giocatori ricoprono la stessa zona di campo: il francese è probabilmente più tecnico del basco che però vanta dalla sua una superiore fisicità. Ciò che però ha fatto la differenza è stata soprattutto la sua versatilità, un dettaglio che l'Udinese non ha mancato di sottolineare nel comunicato: "Si tratta di un centrocampista moderno, con doti naturali da rifinitore, caratteristiche da assistman e, soprattutto, una spiccata duttilità che gli permette di giostrare in tutte le posizioni del centrocampo: dalla trequarti, al cuore della mediana e, persino, come attaccante di movimento in grado di svariare sull'intero fronte offensivo".






