Quando una sliding door può salvarti la stagione: Baroni e l'Hellas aggrappati a Henry
In campionato l'Hellas Verona è reduce da tre pareggi consecutivi, dei quali gli ultimi due hanno impresso sopra un nome più nitido degli altri, quello di Thomas Henry (29 anni). E pensare che il centravanti francese, se non gli fosse capitata una sfortuna particolarmente grossa, non sarebbe neanche dovuto più essere un calciatore della squadra gialloblù.
L'episodio cui ci riferiamo è datato quasi un anno fa, Henry era ai margini della squadra allenata dall'allora strana coppia Zaffaroni-Bocchetti e si apprestava a lasciare il capoluogo veneto nel mercato di gennaio. C'era l'Anderlecht, piaceva anche alla Salernitana ma aveva raggiunto un accordo con lo Spezia, curiosamente proprio la squadra con cui al playout si sono salvati i gialloblù. E invece ecco l'inconveniente: un brutto infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio e affare saltato, oltre che diversi mesi di stop. Henry, giocoforza, è quindi dovuto rimanere a Verona.
Nel frattempo poi è cambiato allenatore ed è arrivato Baroni, il quale appena ha potuto tornare a contarci è sembrato avere le idee chiare: "Sono contento, ha sofferto molto per un brutto infortunio", diceva di lui il tecnico subito dopo il rientro bagnato dal gol. Baroni è il primo ad essere convinto che la stagione sua e della squadra possano essere salvate, almeno in parte e in un aspetto, da una delle sliding doors recenti.






