Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Roma, da Ghisolfi a D’Amico passando per Massara: quante complicazioni negli insediamenti dei ds

Roma, da Ghisolfi a D’Amico passando per Massara: quante complicazioni negli insediamenti dei dsTUTTOmercatoWEB
© foto di Uff. Stampa Hellas Verona
Marco Campanella
autore
Marco Campanella
Oggi alle 06:38Serie A

Stessa storia, stesso posto, stesso club. Riadattando il celebre verso de “Gli anni” degli 883, si potrebbe riassumere così una situazione che a Trigoria sembra ormai ripetersi ciclicamente. Per il terzo anno consecutivo, infatti, l'insediamento di un nuovo direttore sportivo alla Roma si sta rivelando un percorso tutt'altro che semplice.

Riavvolgiamo il nastro: era il 2024 quando Tiago Pinto lasciò il club il 3 febbraio, lasciando per mesi un vuoto nell’organigramma giallorosso. La Roma impiegò infatti ben 110 giorni per individuare il successore: il 22 maggio, il club comunicò l’ingaggio di Florent Ghisolfi, che arrivò nella Capitale soltanto a inizio giugno.
L'avventura del dirigente francese, però, durò appena una stagione. Il 18 giugno 2025 arrivò il comunicato della separazione anticipata, una decisione quasi a sorpresa, soprattutto perché maturata nei primi giorni della nuova era Gasperini. A quel punto Claudio Ranieri scelse di affidarsi a Frederic Massara, chiamato a una corsa contro il tempo: meno di due settimane per sistemare i conti attraverso le plusvalenze richieste dall’UEFA e, contemporaneamente, impostare il mercato estivo.

E oggi? Anche l'inizio dell'avventura di Tony D'Amico in giallorosso rischia di essere accompagnato da ostacoli e ritardi. Prima la delicata trattativa per la risoluzione del rapporto con l'Atalanta, che ha richiesto più tempo del previsto. Poi il regolamento della Serie A, che potrebbe posticipare ulteriormente la sua piena operatività. L'ufficialità, ormai, è diventata un vero e proprio rebus: potrebbe arrivare nelle prossime ore, come filtra, ma non è escluso che tutto slitti ancora.
Comunicato a parte, la normativa vigente impone a D'Amico di attendere la conclusione della stagione sportiva prima di poter assumere formalmente l'incarico alla Roma, a meno che non venga concessa una specifica deroga. Se D'Amico non potesse operare prima del 1° luglio, la Roma si ritroverebbe in una situazione paradossale: il club deve infatti trovare circa 50 milioni di euro di plusvalenze entro il 30 giugno senza un ds. Tutto ciò non dipende certo da D'Amico, desideroso di riabbracciare Gasperini e iniziare il prima possibile il nuovo capitolo della sua carriera. Il tecnico, dal canto suo, aspetta un segnale dalla proprietà per velocizzare le tempistiche.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile